{"id":8555,"date":"2020-01-15T15:18:37","date_gmt":"2020-01-15T15:18:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fisiveneto.com\/?p=8555"},"modified":"2020-01-15T15:18:37","modified_gmt":"2020-01-15T15:18:37","slug":"pista-pronta-e-2000-iscritti-per-la-dobbiaco-cortina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comitati.fisi.org\/veneto\/blog\/2020\/01\/15\/pista-pronta-e-2000-iscritti-per-la-dobbiaco-cortina\/","title":{"rendered":"Pista pronta e 2000 iscritti per la Dobbiaco-Cortina"},"content":{"rendered":"\n<p>2000 fondisti iscritti, al 70% stranieri, con tutta la pista di 42 km completata eccezion fatta per gli ultimi 800 metri prima del traguardo cortinese. La Granfondo Dobbiaco-Cortina dell\u20191 e 2 febbraio procede a vele spiegate, garantendo come sempre competenza organizzativa ed un manto innevato spettacolare, dall\u2019aeroporto militare di Dobbiaco al cuore di Cortina d\u2019Ampezzo, con i percorsi di 42 km e 32 km da affrontare nella stessa direzione di marcia. Affluenza considerevole alla 43.a edizione, ma le iscrizioni sono ancora apertissime, alle cifre di 100 euro per la competizione in tecnica classica della giornata di sabato e di 75 euro per il contest in tecnica libera sulla distanza pi\u00f9 breve (e valevole come prova Challengers) in quella di domenica, il tutto entro il 29 gennaio, pochi giorni prima dello start. Il norvegese Tord Asle Gjerdalen, gi\u00e0 vincitore dell\u2019evento in tre edizioni, proclama di cercare il poker, ma nel frattempo a spadroneggiare nel circuito Visma Ski Classics c\u2019\u00e8 il giovane svedese Emil Persson, che alla scorsa Kaiser Maximilian Lauf si \u00e8 imposto sul norvegese del Team Ragde Andreas Nygaard e sul connazionale Marcus Johansson. Tra le donne invece altra sorpresa e altro successo svedese, ma non con la \u2018solita\u2019 Britta Johansson Norgren (giunta seconda), bens\u00ec con Lina Korsgren. Terza la norvegese Astrid Slind che aveva vinto \u201cLa Venosta\u201d. Ora passaggio elvetico a \u201cLa Diagonela\u201d prima di sfilare verso l\u2019Italia con il prestigioso duetto Marcialonga e Dobbiaco-Cortina. E come disse uno dei pionieri dello sci, Otto Schniebs: \u201cQualunque sia il grado di abilit\u00e0 che uno sciatore pu\u00f2 possedere, non dovrebbe mai dimenticare che i suoi sci sono dopo tutto solo uno strumento, un mezzo attraverso il quale egli pu\u00f2 godere l\u2019inverno in tutto il suo splendore e la robustezza, respirando l\u2019aria fresca e pulita, incontrando altri esseri umani nel loro vero carattere, e dimenticando tutti i problemi che affliggono la nostra meschina civilt\u00e0. Queste sono alcune delle ragioni per le quali lo sci non \u00e8 solo uno sport \u2013 \u00e8 un modo di vivere\u201d. Per questo la Granfondo Dobbiaco-Cortina viene scelta non solo dai campionissimi Visma Ski Classics, ma anche da numerosi amatori che ogni anno si godono la spettacolare passeggiata sugli sci da fondo in totale serenit\u00e0 e tranquillit\u00e0, un\u2019area che pare disegnata su misura per la pratica fondistica. E se ha destato curiosit\u00e0 la notizia della consegna di due tori, uno ciascuno, ai vincitori della gara, ora sappiamo anche i nomi dei bovini: \u201cGiovanni\u201d e \u201cFerdinando\u201d, presentati tramite un assegno con la loro figura disegnata sul traguardo di Cortina. Dopodich\u00e9 i protagonisti decideranno se rivenderli o\u2026 tenerli come animali da compagnia!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>2000 fondisti iscritti, al 70% stranieri, con tutta la pista di 42 km completata eccezion fatta per gli ultimi 800 metri prima del traguardo cortinese. 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