{"id":5842,"date":"2019-04-29T08:02:54","date_gmt":"2019-04-29T08:02:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fisiveneto.com\/?p=5842"},"modified":"2019-04-29T08:02:54","modified_gmt":"2019-04-29T08:02:54","slug":"alba-de-silvestro-vince-il-mezzalama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comitati.fisi.org\/veneto\/blog\/2019\/04\/29\/alba-de-silvestro-vince-il-mezzalama\/","title":{"rendered":"Alba De Silvestro vince il Mezzalama"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 stato un Trofeo Mezzalama rivisto nelle sue cime pi\u00f9 leggendarie quello andato in scena ieri. Le condizioni meteo particolarmente sfavorevoli hanno infatti costretto il comitato organizzatore a modificare il tracciato togliendo i tre quattromila previsti: Castore, Lyskamm e Roccia della Scoperta. Ma proprio il cambio di percorso ha reso la competizione ancora pi\u00f9 avvincente e impegnativa. Non si \u00e8 fatta trovare impreparata Alba De Silvestro che, insieme alla francesi Axelle Mollaret e Lorna Bonnel, ha fatto propria la &#8220;maratona&#8221; bianca che si corre tra tra Breuil-Cervinia e Gressoney-La-Trinit\u00e9 (Aosta) dopo che nel recente passato aveva visto sfumare la vittoria per poco pi\u00f9 di un minuto. La comeliana del Centro sportivo Esercito ha fatto propria la 22.ma edizione del Mezzalama in 5h59\u201943\u201d, con ampio margine sul terzetto italiano composto da Giulia Murada, Ilaria Veronese e Mara Martini (6h42&#8217;31&#8221;) e sull&#8217;altro terzetto azzurro composto da Elena Nicolini, Bianca Balzarini e Corinna Ghirardi.\u00a0<br>La voglia di rivincita era tanta, e Alba non si \u00e8 fatta scoraggiare dalle modifiche dell\u2019ultimo secondo: \u00abDue anni fa sono arrivata seconda, dopo essere stata in testa per tutta la gara. La delusione per quella vittoria mancata, aveva lasciato in me, e nelle mie compagne di squadra, una grande voglia di rivincita \u2013 racconta la ragazza di Padola \u2013 sono quindi particolarmente felice di questo risultato\u00bb.<br>\u00c8 un fiume in piena la giovane scialpinista \u00abSiamo partite cattive, ero parte di una bella squadra in cui tutte e tre eravamo motivate a fare bene. \u2013 continua Alba &#8211; Il cambio di percorso e le cattive condizioni meteo mi hanno fatto patire prima il troppo freddo e poi un grande caldo, inoltre, anche se sapevamo di essere in vantaggio, non abbiamo mollato fino all\u2019ultimo secondo\u00bb.<br>Il Trofeo Mezzalama senza il Castore o il Naso del Lyskamm \u00e8 ovviamente una competizione diversa: \u00abOggi era impensabile mantenere il tracciato originale \u2013 confessa la De Silvestro &#8211; per la nostra sicurezza e per quella di tutti gli organizzatori e volontari \u00e8 stato giusto cos\u00ec. Anche se il mio primo pensiero, una volta appresa la notizia, \u00e8 stato: pi\u00f9 chilometri e pi\u00f9 metri di dislivello, ancora pi\u00f9 impegnativo\u00bb.<br>La voglia di tornare fra due anni per bissare la vittoria sul percorso originale \u00e8 forte, ma per ora Alba \u00e8 felice del successo raggiunto e se lo gode. La stagione \u00e8 stata particolarmente vincente e impegnativa per lei, che ha potuto arricchire il proprio palmar\u00e8s con la prima medaglia d\u2019argento nella categoria Senior ai Mondiali di scialpinismo andati in scena a marzo in Svizzera: \u00abGli sci penso che fino a novembre non li toccher\u00f2 pi\u00f9!\u00bb conclude una sorridente Alba.<br>In campo maschile hanno vinto ancora una volta i favoriti Alpini. Per i portacolori del Centro sportivo Esercito si sono imposti per la quarta volta consecutiva. Michele Boscacci, Robert Antonioli e Matteo Eydallin hanno trionfato in 4 ore 45\u201930\u201d, con record per Eydallin che per la quinta volta si \u00e8 aggiudicato la spettacolare gara di sci alpinismo, uno dei &#8220;monumenti&#8221; della specialit\u00e0. Partiti subito in testa, Antonioli, Boscacci ed Eydallin hanno sempre condotto la gara con un ritmo molto sostenuto a dispetto delle intemperie. Secondo posto a 2\u201951\u201d per l\u2019italiano William Boffelli in squadra con gli svizzeri Werner Martin e Martin Anthamatten. Kilian Jornet Burgada, che ha cambiato squadra per tentare l\u2019attacco agli alpini, si \u00e8 invece dovuto accontentare della terza posizione, insieme agli austriaci Jakob Hermann e Armin Hoefl, staccati di 3\u201951\u201d. Ma \u00e8 comunque contento: \u00abGli alpini sono andati forte, noi siamo felici di questo podio &#8211; dice il campione spagnolo -. Il percorso, nonostante la modifica, \u00e8 stato bellissimo: complimenti all\u2019organizzazione\u00bb. Al quarto e quinto posto, rispettivamente, la squadra francese composta da Xavier Gachet, Samuel Equy e William Bon Mardion (staccati di oltre 20&#8242;) e gli italiani Henri Aymonod, Alex Oberbacher (Bogna da nia) e Pietro Lanfranchi, a oltre mezzora.\u00a0<br>Da segnalare come le squadre al via siano state 279, per un totale di 837 atleti, provenienti da 18 nazioni. ben settanta le formazioni che, anche a causa del tempo inclemente, non sono riuscite a superare in tempo i cancelli orari. <\/p>\n\n\n\n<p>Approfondimenti: <a href=\"http:\/\/www.trofeomezzalama.it\/\">www.trofeomezzalama.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stato un Trofeo Mezzalama rivisto nelle sue cime pi\u00f9 leggendarie quello andato in scena ieri. 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