
Grand Prix Sportful numero 47 nel segno delle Fiamme Oro, dei Giovani, e del record. È andata in scena ieri la classicissima dello skiroll, l’evento proposto dallo Sci Nordico Sportful e dalla famiglia Cremonese che da quasi mezzo secolo costituisce un momento di confronto importante, in vista della finalizzazione della preparazione estiva, per il mondo dello sci di fondo azzurro. Anche ieri c’erano le nazionali italiane guidate da Markus Cramer (Coppa del Mondo, under 23 e Juniores) e lo spettacolo è stato importante lungo i 9 chilometri e mezzo (680 i metri di dislivello) che separano Pedavena da Croce d’Aune. A trionfare (verbo appropriato e non ridondante) due giovani talenti delle Fiamme Oro, il piemontese Martino Carollo (classe 2003, bronzo in staffetta alle Olimpiadi Milano Cortina) e la laziale Maria Gismondi (classe 2004, campionessa mondiale Juniores nella 20 km nel 2024).
Tanto per il cuneese (che si era imposto anche lo scorso anno) che per la ragazza di Subiaco (al quarto hurrà consecutivo) la vittoria è stata resa ancora più importante dal nuovo record dell’evento. Carollo ha tagliato il traguardo, dopo essere stato sempre nelle primissime posizioni del gruppo partito davanti alla Birreria, in 30’12″6, limando di un secondo la migliore prestazione sul tracciato dei 9 chilometri e mezzo, realizzata nel 2019 dall’andorrano Ireneu Esteve Altimiras.
La gara maschile è stata piuttosto serrata, con Carollo insediato fino ai metri finali da un brillantissimo Giacomo Petrini: appena 3”5 il distacco tra il vincitore e il laziale del Centro sportivo Esercito. A completare il podio, staccato di una ventina di secondi, il finanziere piemontese Davide Ghio. In sesta e settima posizioni, staccati di 1’05” e 1’27”, gli altri due bronzo in staffetta a Milano Cortina 2026, il sappadino Davide Graz e il trichianese Elia Barp.
Tempo di 35’35″3 invece per Maria Gismondi, giunta al quarto successo consecutivo sulle strade feltrine. Il riscontro cronometrico della ragazza nata all’ombra dei Monti Simbruini e cresciuta agonisticamente sulle Dolomiti è stato migliore di oltre un minuto rispetto al proprio miglior risultato (36’59″6 del 2024) e ha sgretolato il record del tracciato che era stato stabilito dall’ucraina Valentina Schevchenko, capace di 36’41″1 nell’edizione del 2010. Ampi i distacchi rifilati alle avversarie: la trentina Caterina Ganz (Fiamme Gialle) si è piazzata seconda a 1’34″1 mentre la sorpresa di giornata (sorpresa fino a un certo punto) è stata la giovanissima falcadina Vanessa Cagnati: la ragazza di Falcade, cresciuta nello Sci club Val Biois e ora in tuta Fiamme Gialle, si è piazzata terza, a 1’53″3 dalla vetta.
Credito fotografico SPORTFUL
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