
Sono ancora le prove a squadre a regalare un’altra gioia olimpica all’Italia sulla pista di Lago di Tesero. Dopo il bronzo conquistato nella staffetta, sono ancora Elia Barp e Federico Pellegrino a salire sul terzo gradino del podio nella team sprint maschile in tecnica libera, con una prova estremamente intelligente, che ha consentito al binomio azzurro di assicurarsi il piazzamento sperato alla viglia alle spalle dell’invincibile Norvegia che schierava Einar Hedegart e Johannes Klaebo (al quinto oro su cinque gare disputate) e degli Stati Uniti, secondi al traguardo con Ben Ogden e Gus Schumacher.
Un’impresa straordinaria, mai realizzata in questo format di gare, che consente all’Italia di raggiungere almeno due medaglie in un sola edizione a cinque cerchi vent’anni dopo le quattro medaglie di Torino 2006. La gara è scivolata via come da pronostico, con una prima parte tattica, in cui la Norvegia controllava il ritmo senza forzare, fino a quando si è scatenata la bagarre nel finale, dove Barp ha retto con grande maturità la situazione e Pellegrino a portare sino al traguardo un indimenticabile terzo posto.
“Abbiamo sempre pensato di potercela fare, eravamo tra i più forti ed i più adatti a questa gara. Per me è stata la migliore giornata sugli sci, riuscivo a fare quello che volevo e sono riuscito a dare sempre il cambio a Pellegrino in modo tranquillo, lontano dai contatti” dice Elia. “Avere un punto di riferimento come Federico è stato fondamentale in questi anni: era un idolo, è diventato un compagno di camera e di stanza. Credo che in questi giorni abbiamo dimostrato di esserci, in staffetta anche con Davide Graz e Martino Carollo: siamo giovani ed il futuro è ancora da scrivere, ma di certo abbiamo capito di potercela fare. Nel frattempo abbiamo queste due medaglie da godere e credo che meglio di così non potesse andare”.
La medaglia d’oro nella team sprint femminile di Tesero è andata alla Svezia. Il duo formato da Jonna Sundling e Maja Dahlqvist ha guadagnato il successo davanti alla Svizzera di Nadja Kaelin e Nadine Faehndrich, terza posizione per la Germania con Laura Gimmler e Coletta Rydzek. Positiva ottava posizione per l’Italia che schierava Caterina Ganz e Iris De Martin Pinter, rimaste agganciate al gruppo di testa fino alle fasi conclusive della gara.
“Per me oggi era l’ultima gara, le sensazioni non erano male, ci abbiamo provato” – commenta Iris De Martin “Credo si sia accumulato un po’ di stanchezza, siamo agli sgoccioli e le gambe cominciano a farsi sentire. Bisogna essere realisti, lo stress si accumula e pesa, se devo fare un bilancio sono soddisfatta, la strada è quella giusta. Non è arrivato il grande risultato, ma non sono arrivata qui in cerca di quello, bensì per prendere fiducia e consapevolezza in me stessa e ci sono riuscita. Mi sono presa le mie soddisfazioni, anche in staffetta siamo andate forti. Abbiamo dimostrati di essere una squadra, con il passare del tempo sono sicura che il risultato arriverà”.




