
Successo per la serata organizzata dall’Associazione Antropologica Trentina, presieduta da Corrado Bazzanella, che ha ospitato il Comitato Trentino della Fisi presso la suggestiva sala della Sosat di Trento.
È stata un’interessante opportunità per far conoscere la Federsci provinciale, grazie all’intervento del presidente Mauro Bonvecchio che ha raccontato finalità e obiettivi di questo movimento che racchiude 88 sci club e circa 9000 tesserati, ma pure ha sviscerato cosa c’è dietro la preparazione di un atleta di alto livello per raggiungere risultati nelle più importanti competizioni. Da qui il titolo dell’evento: “Sul filo dei centesimi”.
Questo aspetto è stato affrontato nella seconda parte della serata dall’esperto tecnico federale fiemmese Matteo Guadagnini, che ha guidato i suoi atleti nazionali ad ottenere due medaglie olimpiche e 4 mondiali, assieme al dottor Giorgio Martini che ha analizzato invece la specialità dello sci alpino dal punto di vista medico, scientifico e delle forze fisiche, mentali e nutrizionali. Due in particolare i focus che sono stati affrontati, ovvero la tecnica della “derapata” adottata dai gigantisti Davide Simoncelli e Max Blardone nei primi anni 2000, la più forte squadra del Mondo nel 2010, quindi la “tiger line”, ovvero la ricerca della linea o traiettoria strategica per bruciare tutte le avversarie, e che nel 2018 consentì a Sofia Goggia di vincere la medaglia d’oro in discesa alle Olimpiadi di Pyeongchang 2018.




