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Laura Pirovano nella storia dello sci italiano e trentino
Laura Pirovano nella soria. La rendenese non solo gestisce, ma vince addirittura l’ultima discesa di Coppa del Mondo a Kvitfjell e si aggiudica la Coppa del Mondo generale di discesa libera. È l’unica sciatrice trentina della storia ad aver vinto una Coppa di cristallo.
Marzo 21, 2026
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Laura Pirovano nella soria. La rendenese non solo gestisce, ma vince addirittura l’ultima discesa di Coppa del Mondo a Kvitfjell e si aggiudica la Coppa del Mondo generale di discesa libera. È l’unica sciatrice trentina della storia ad aver vinto una Coppa di cristallo.
Il pettorale di leader le è rimasto addosso e resterà con lei fino al prossimo autunno: Pirovano è regina della discesa libera con 536 punti ed un margine di 83 punti sulla tedesca Emma Aicher e di 123 sulla campionessa olimpica Breezy Johnson, oggi seconda alle sue spalle. E’ il terzo trionfo consecutivo, in un marzo letteralmente magico per Pirovano che conquista il globo di cristallo, succedendo a Federica Brignone, detentrice del trofeo. Pirovano è la quarta italiana a vincere il trofeo dopo Isolde Kostner (due volte, 2001 e 2002), Sofia Goggia (quattro volte, 2018, 2021, 2022 e 2023) e appunto Brignone (2025).
Perchè ora la ventottenne trentina di Spiazzo Rendena sa solo vincere: 1’30″85 il tempo che strozza la gioia di Johnson, seconda a 0″15, con la teutonica Kira Weidle Winkelmann terza a 0″25. Ai piedi del podio, è quarta Ariane Rädler (+0″29) che precede a sua volta una Emma Aicher (+0″37) che vede svanire la possibilità del sorpasso ai danni dell’azzurra.
Più che buona la prova di Nicol Delago che è settima a 0″51, mentre Sofia Goggia è nona a 0″81, separata dall’altra azzurra da Cornelia Hütter, ottava. Appena oltre la top ten, Nadia Delago è undicesima a 0″95, scivola invece oltre la zona punti Elena Curtoni, 21esima.

LE EMOZIONI DI LAURA

Laura Pirovano si tiene stretta la Coppa di discesa, la culla, la guarda, la soppesa. La discesa di Kvitfjell le ha regalato il terzo successo consecutivo in Coppa del Mondo dopo la doppietta in Val di Fassa, proiettando la trentina sul trono della velocità: “Ho una paura folle di farla cadere, questa coppa. Davvero non so cosa dire: se già le vittorie in Val di Fassa mi avevano tolte le parole, oggi è davvero incredibile.
Al traguardo sono crollata in lacrime. In partenza ero tesa, in gara non mi sentivo perfetta e le prove non erano andate bene. Avevo quasi paura a guardare il risultato perchè non mi aspettavo nulla e poi quando ho visto… è stato devastante. Non sapevo del risultati di Aicher, avevo solo visto la gara di Weidle e mi dicevo che sarebbe stata dura. Ma allo stesso tempo mi sono anche calmata, dopo una notte di poco sonno. Ed allora mi sono concentrata solo su di me stessa e sulla mia sciata”.
Qualcosa è cambiato, in due settimane, nella vita sportiva di Laura Pirovano, quarta italiana a vincere la Coppa di discesa, dopo Isolde Kostner (2 volte), Sofia Goggia (4 volte) e Federica Brignone, vincitrice l’anno scorso.
E’ incredibile – credo sia l’aggettivo migliore – perchè sono passata dall’essere sempre lì ma mai abbastanza vicina, a collezionare risultati che avrei mai immaginato, come questa coppetta. Non so bene se sia cambiato qualcosa, rispetto a poche settimane fa. La mia sciata, il mio approccio alla gara sembra sempre lo stesso. Ho sempre provato a dare il 100% provando a capire dove potessi trovare quei decimi che mancavano. Tre podi e tutte vittorie: forse tra qualche giorno troverò le parole per esprimere tutto questo. Intanto oggi ho fatto un bel regalo di compleanno a mio papà. Da tanto tempo sapevo di poter essere lì, senza però arrivarci mai. Ora esserci riuscita è qualcosa di davvero tanto bello. Ma devo ancora realizzare, mi sembra tutto davvero troppo bello”.
Per il movimento degli sport invernali trentino il risultato di Laura Pirovano rappresenta un risultato straordinario. Mai in passato uno sciatore provinciale aveva ottenuto questo massimo risultato. Un motivo di orgoglio e di stimolo per la classe dirigente, gli sci club, i giovani sciatori che possono guardare con fiducia al futuro e per tutti i tesserati Fisi.