
Il 22 dicembre 2021 aveva letteralmente regalato la vittoria a Sebastian Foss Solevaag all’ultima porta, ma nella magica serata di mercoledì 7 gennaio il campione olimpico in carica Clement Noel si è finalmente riscattato, trionfando nello slalom maschile di Coppa del Mondo di Madonna di Campiglio e interrompendo un digiuno che per i francesi sul Canalone Miramonti durava dal 15 dicembre 1992, quando a gioire fu Patrice Bianchi.
Dietro Noel, autore di una seconda discesa da manuale nella 72esima edizione della 3Tre, su un tracciato ghiacciato e preparato alla perfezione dalla squadra guidata dal Direttore di Pista Adriano Alimonta, si sono confermate le sorprese di questa stagione di slalom.
Piazza d’onore infatti per il 22enne finlandese Eduard Hallberg, che ha accusato un ritardo di soli 12 centesimi dal vincitore, dopo aver chiuso a metà gara con il miglior parziale di manche, e riuscendo così a bissare il podio conquistato a inizio stagione sulle nevi casalinghe di Levi, mentre l’altro francese Paco Rassat, già vincitore a Gurgl e sempre più a suo agio nei quartieri alti delle classifiche, ha compiuto una grande rimonta, passando dalla sedicesima casella della prima manche alla terza nella seconda, con un ritardo di 37 centesimi.
L’insidioso tracciato del tecnico austriaco Füss, fra cambi di ritmo violenti e angoli sui cambi di pendenza, ha fatto molte vittime, togliendo dai giochi ben nove atleti nella seconda manche, in una gara che comunque si è risolta sul filo di lana, considerando che in mezzo secondo si sono piazzati gli otto sciatori di vertice.
Ha mancato poi di poco il podio a Madonna di Campiglio il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen, quarto a soli 4 decimi dalla vetta. Questa volta, però, non c’è stata gloria per la Norvegia, pur piazzando tre atleti nella top ten.
Gli azzurri? Sicuramente ne è uscita una prestazione incolore. Tommaso Sala e Matteo Canins hanno raccolto qualche punto di Coppa del Mondo, risalendo fino alla 19ª e 21ª posizione, ma con distacchi che evidenziano quanto siano ancora lontani dai migliori. Per il lecchese la soddisfazione è a metà, perché gli rimane il rammarico di non essere riuscito ad essere fluido in entrambe le manche, mentre per il badiota si tratta della prima qualifica in carriera in Coppa del Mondo.
Era invece uscito nella prima manche Alex Vinatzer. Il gardenese viaggiava al ritmo dei migliori, nessuno come lui nel tratto superiore del Canalone Miramonti, ma un eccesso di anticipo all’imbocco del muro principale l’ha indotto all’inforcata.
Out anche il parmense Tommaso Saccardi, non qualificati invece il cuneese Corrado Barbera (37esimo) e il badiota Tobias Kastlunger (39esimo).




