Home / Notizie
Domani la grande notte della 3Tre confidando in Vinatzer e Sala
Alla 3Tre, la cosa più bella è lasciarsi sorprendere: dal fascino di Madonna di Campiglio e delle Dolomiti di Brenta, dal calore del pubblico, dalle gesta dei protagonisti dei pali snodati dello slalom. È tutto pronto per la serata del 7 gennaio sperando in un acuto azzurro con Alex Vinatzer e Tommaso Sala.
Gennaio 6, 2026
Image

Alla 3Tre, la cosa più bella è lasciarsi sorprendere: dalla bellezza di Madonna di Campiglio e delle Dolomiti di Brenta, dal calore del pubblico, dalle gesta dei protagonisti dei pali snodati dello slalom. E, spesso, dall’esito finale: il Canalone Miramonti è una pista da campioni, ma da sempre allergica ai copioni già scritti. 
Non farà eccezione, c’è da starne certi, l’edizione numero 72, quella in programma domani sera, 7 gennaio: la pista, preparata alla perfezione e indurita dalle basse temperature, offrirà a tutti la chance di brillare, e di scrivere una nuova pagina di una stagione nel segno dell’equilibrio, nella quale quattro vincitori sono emersi da altrettante gare, con nove atleti presenti sul podio. 
E, dopotutto, il fatto che nelle ultime cinque edizioni della 3Tre il vincitore si sia sempre imposto con un margine inferiore al mezzo secondo è un segnale inequivocabile dell’imprevedibilità e dell’assoluto livello tecnico di questo slalom. E con le Olimpiadi di Milano Cortina distanti ormai un solo mese, ogni risultato vale doppio per chi ambisce a cullare un sogno a cinque cerchi. 
Domani a Madonna di Campiglio (alle 18.00 e alle 21.00 le due manche, in diretta su Rai2 ed Eurosport Discovery+), sarà presente la vecchia guardia, capitanata dai serial-winner Henrik Kristoffersen e Daniel Yule (entrambi a quota tre successi sul Canalone Miramonti), dal leader della classifica di specialità Timon Haugan, dagli austriaci Marco Schwarz (vincitore nel 2023) e Manuel Feller e dal campione del mondo Loïc Meillard. Poi ci saranno i più giovani ma già consacrati Clement Noël, Campione Olimpico in carica, che con il Canalone Miramonti ha un conto aperto da quando inforcò all’ultima porta di una gara che aveva già in tasca, Lucas Braathen Pinheiro e Atle Lie McGrath, tutti a caccia della loro prima Maglia Fulmine.
E in ogni evento di livello mondiale che si rispetti non può mancare il nuovo che avanza: la sorpresa Paco Rassat, francese, non più giovanissimo (27 anni) ma esploso in questa stagione di Coppa del Mondo con il successo a Gurgl, e il finlandese di belle speranze Eduard Hallberg, appena 22 anni e una grande voglia di emergere, magari ricalcando la traiettoria agonistica di una vecchia conoscenza della 3Tre come Kalle Palander. 
A detenere il trono è però il bulgaro Albert Popov, autore della gara della vita un anno fa, ma finora in ombra in una stagione olimpica che avrebbe dovuto sancirne la definitiva consacrazione ai massimi livelli.
È in questo clima caldo di entusiasmo ed aspettative (mentre la colonnina di mercurio rimane stabilmente sotto lo zero) che gli atleti si avvicineranno al cancelletto di partenza del Canalone Miramonti, pronto come sempre ad accogliere migliaia di tifosi festosi. A Madonna di Campiglio c’è aria di grande evento e, soprattutto, c’è voglia di Italia nella stagione delle Olimpiadi casalinghe.
Qualche segnale di risveglio lo slalom azzurro lo ha peraltro dato nelle ultime uscite. C’è il solito Alex Vinatzer, l’uomo del presente italiano nelle discipline tecniche: quest’anno più a suo agio in gigante che in slalom, ma capace di far esplodere il proprio talento quando meno lo si aspetta. Con lui Tommaso Sala, ritrovato dopo il grave infortunio al ginocchio della scorsa stagione, anch’egli con le carte in regola per regalarsi una serata speciale.
Sono trascorsi trent’anni dall’ultimo acuto di Alberto Tomba su queste nevi e venti dall’ultima gioia azzurra, firmata Giorgio Rocca. Allora come oggi, sullo sfondo c’erano le Olimpiadi in Italia — Torino 2006 ieri, Milano-Cortina 2026 oggi. Un possibile buon auspicio per Vinatzer e compagni, ma anche un promemoria di quanto campioni così nascano di rado.
Lo si percepisce dall’accoglienza che il pubblico di Madonna di Campiglio riserva a Tomba, Rocca e più in generale chi ha saputo scrivere pagine di storia della 3Tre. Assieme a loro, la Perla delle Dolomiti di Brenta si prepara ad accogliere sin dalla vigilia di quest’oggi, martedì 6 gennaio, caratterizzata dal sorteggio dei pettorali alle 18.30 in Piazza Sissi, anche lo svizzero Marc Girardelli, l’ultimo Campione Olimpico italiano di slalom Giuliano Razzoli, e altre due Maglie Fulmine, Ivano Edalini Ole Kristian Furuseth, oltre a Paolo De Chiesa e Kristian Ghedina
Un abbraccio che scalda la notte e riporta alla mente ciò che la 3Tre è stata nei suoi oltre 75 anni di storia. Dopodiché, come sempre a Madonna di Campiglio, lo sguardo tornerà verso il Canalone Miramonti, dove la storia smette di essere ricordo e torna a farsi presente.
Quando il cancelletto scatterà, i nomi del passato resteranno alle spalle, custoditi dal pubblico e dalla memoria. Davanti ci saranno soltanto i protagonisti di oggi, chiamati a misurarsi con una pista che non riconosce titoli ma sa cambiare una carriera. È lì che la 3Tre continua a scegliere i suoi campioni: nella notte di Campiglio nulla è mai davvero scritto.