
Sprint in skating e 10 km individuale. È stato questo il menù del primo fine settimana targato Tour de Ski in quel di Dobbiaco, ovvero il circuito condensato nel programma di Coppa del Mondo che quest’anno festeggia il ventesimo compleanno.
Due gare entusiasmanti, nell’arena dello sci di fondo in Alta Val Pusteria, che hanno confermato che i padroni sono sempre i norvegesi.
Il week-end è iniziato nel modo più spettacolare possibile, mettendo in scena un’adrenalinica Sprint in tecnica libera che ha celebrato una prevedibile accoppiata norvegese, col solito ‘cannibale’ Johannes Høsflot Klæbo e l’implacabile Kristine Stavaas Skistad. Una gara che ha visto come migliori del gruppo azzurro Federica Cassol (decima) e Federico Pellegrino (dodicesimo) approdati entrambi in semifinale.
Una prima giornata a Dobbiaco che è stata favorevole per gli atleti norvegesi, dimostrando che anche le nuove leve sono già di assoluto livello piazzando in seconda posizione Lars Heggen, classe 2005 alla sua prima stagione di Coppa del Mondo, seguito dal classe 2004 Oskar Opstad Vike, a completare il podio.
Ha dovuto arrendersi in una prima e velocissima semifinale Federico Pellegrino, che si è detto comunque soddisfatto e pronto per i prossimi impegni.
Al femminile la musica non è cambiata, con la 26enne norvegese Kristine Stavaas Skistad che in finale ha imposto da subito il proprio ritmo in testa, tagliando il traguardo in solitaria. Nell’arrivo in volata si è dovuta accontentare del secondo posto la tedesca Coletta Rydzek, mentre ha completato il podio di giornata la svedese Maja Dahlqvist.
Per quanto riguarda gli italiani, sono stati ben 8 gli atleti a superare la fase di qualificazione, con Pellegrino giunto in semifinale, e Davide Graz, Michael Hellweger e Giacomo Gabrielli fermati ai quarti di finale, così come Nicole Monsorno, Iris De Martin Pinter, Caterina Ganz, mentre Federica Cassol ha ottenuto il suo quinto piazzamento in top 10 nella Coppa del Mondo.
E la sinfonia non è cambiata nemmeno nella seconda tappa con dominio norvegese. Nella 10 Km individuale, un format che ha inevitabilmente stravolto le gerarchie dell’esordio, sono stati comunque gli stessi colori a prevalere, ma con differenti interpreti, con Mattis Stenshagen capace di avere la meglio niente meno che su Johannes Høsflot Klæbo, mentre al femminile ha dominato una strepitosa Astrid Øyre Slind. Ottima Italia con la top 10 di Elia Barp (8°) e Federico Pellegrino 10°.
La sinfonia norvegese che ha riecheggiato in una splendida giornata dobbiachese è stata scandita dal ritmo costante dei 30 secondi che hanno separato le partenze degli atleti, e al termine dei 10 Km di gara si è imposto un imprendibile Mattis Stenshagen, capace di comandare i parziali sin dai primi chilometri. Seconda posizione per Klæbo, staccato al traguardo di 8.9 secondi.
La seconda giornata del Tour ha sorriso anche all’Italia, con l’8° posto di un ottimo Elia Barp, suo miglior risultato stagionale. Nei top 10 anche Federico Pellegrino, quindi Simone Daprà è 38° Giacomo Gabrielli 75° e Simone Mocellini più attardato.
Tra le donne sono salite sul podio tre Nazioni diverse racchiuse nell’arco di 10 secondi, ma guidate sempre dalla Norvegia. E’ tornata a vincere a Dobbiaco dopo la scorsa edizione del Tour Astrid Øyre Slind, davanti all’austriaca Teresa Stadlober e all’americana, leader ora della classifica generale di Coppa e del Tour, Jessie Diggins.
Le azzurre? 24esima Caterina Ganz, 58esima Nicole Monsorno, 64esima Francesca Franchi.




