
Pejo e le sue piste sono diventati un nuovo centro specializzato nelle discipline veloci in questa stagione degli sport invernali. Dopo aver organizzato un filotto di gare ecco che lo Sporting Campiglio è stato chiamato in causa per mettere in cantiere 4 superG fra oggi e domani, validi anche per l’assegnazione dei titoli italiani giovani, nonché per il Gran Premio Italia. Una prima giornata di gare di alto livello, grazie alla disponibilità della società Funivie Pejo 3000 che ha messo a disposizione la pista Val de La Mite.
Nella giornata di martedì in palio i titoli femminili, con la medaglia d’oro che è andata al collo della brianzola delle Fiamme Gialle Sofia Parravicini, che ha tagliato il traguardo in 1’16″37, con un vantaggio di 21 centesimi sull’altoatesina di Tires Nora Damian, portacolori del Seiser Alm, quindi medaglia di bronzo per la badiota Rita Granruaz del Centro Sportivo Carabinieri a 22 centesimi.
Fuori dal podio la gardenese Arianna Putzer, quarta, e la campigliana del Cs Esercito Lavinia Paci, già vincitrice di due medaglie ai tricolori aspiranti, che ha accusato 62 centesimi di ritardo dalla vincitrice e 40 dalla medaglia di bronzo. In sesta posizione Camilla Vanni, seguita da Beatrice Mazzoleni, Eleonora Zanetti, Vittoria Orsenigo e Agnese Pais Bianco. Dodicesima Dorotea Mobiglia.
Il supergigante maschile era valido solamente per il Gran Premio Italia e ha registrato il successo di Max Clara dello Sci Club Kronplatz in 1’14″50, davanti a Jacopo Claudani (Centro Sportivo Carabinieri), con un ritardo di 33 centesimi. Terza piazza per Thomas Deambrogio dello Sci Club Sauze D’Oulx a 72 centesimi. A seguire Pietro Broglio, Alois Koelleman Baldini, Ettore Bussei Canone, Piero Molin, Alberto Landini, Peter Coiebellini e Noah Gamper.
Undicesimo poi Riccardo Pasquarella dello Ski Team Fassa.
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