
Simone Deromedis è campione olimpico dello Ski Cross, Federico Tomasoni è d’argento: l’Italia fa doppietta e scrive la storia a Livigno vivendo un’altra giornata magica a Milano Cortina 2026. Per Fisi del Trentino si tratta della quattordicesima medaglia olimpica della sua storia.
Mai c’era stato un podio olimpico nella specialità: nella fitta nevicata di Livigno, Deromedis ha dominato la scena nella finale per le medaglie: il trentino è partito meglio di tutti e nessuno lo va a prendere, mentre alle sue spalle Tomasoni ha compiuto l’impresa superando proprio al fotofinish lo svizzero Alex Fiva per certificare una storica doppietta.
A Fiva è rimasto il bronzo, al sorprendente giapponese Furuno il quarto posto, mentre la small final era stata in precedenza firmata dal francese Tchiknavorian.
Deromedis e Tomasoni si sono ritrovati nei quarti, in un turno che ha coinvolto anche l’altro azzurro Dominik Zuech e soprattutto il canadese Reece Howden, migliore nel turno preliminare e grande favorito della vigilia.
Proprio nei quarti, Deromedis ha messo a punto la tattica vincente, prendendo subito il comando mentre alle sue spalle Howden si è ritrovato stretto nella morsa azzurra, con Tomasoni secondo e Zuech terzo. Un canovaccio ripetuto anche in semifinale, dove i due azzurri prendono il largo, non lasciando spazio ai quotati Tchiknavorian e Wilmsmann.
Poi è la finale, poi è la gloria azzurra: per Deromedis l’oro olimpico si accompagna al titolo mondiale conquistato nel 2023 a Bakuriani e segue di quattro anni il sorprendente quinto posto di Pechino 2022.
Sessanta presenze nel massimo circuito e nessun podio, prima di oggi, per Tomasoni, 28enne di Castione della Presolana, medaglia di bronzo nella prova a squadre a Bakuriani 2023 in coppia con Jole Galli. Oggi ha vissuto la grande giornata della carriera, portando con sè il ricordo ed il sole della fidanzata Matilde Lorenzi, scomparsa nell’ottobre 2024.
Le parole di Simone
«Follia! Meglio di così non poteva andare, nei primi giorni ho faticato a trovare le misure alla pista e anche stamattina in qualifica non era andata al meglio. Poi è andato tutto come doveva andare: materiali velocissimi, lucidità, davvero è stato tutto perfetto. In apertura di stagione per la prima volta siamo saliti in due sul podio di Coppa del Mondo, ora l’abbiamo rifatto anche alle Olimpiadi: mi viene solo un Chapeau!».
Un successo che arriva dopo un intero quadriennio che l’ha visto protagonista, sin dal quinto posto di Pechino 2022.
«Vincere una medaglia olimpica è la massima aspirazione di ogni atleta, farlo davanti al nostro pubblico è stato ancora più incredibile. Fantastico, il massimo che si può avere: è difficile anche descrivere questo momento. Abbiamo avuto la fortuna di trovarci nelle condizioni di gareggiare e per di più vincere in Italia, una cosa che non capita nella vita di ogni atleta ed il pubblico, gli amici, ci hanno dato una spinta in più. La volontà di far crescere ancora questo sport in Italia è stata una motivazione in più, per avvicinare altri giovani allo skicross, una disciplina che sa dare adrenalina, che piace. Abbiamo fatto il nostro anche in tal senso: l’intero movimento del Freestyle in Italia sta crescendo molto e anche questa rassegna olimpica lo sta dimostrando. Non sono partito con l’aspettativa di vincere, perché nei primi giorni ho fatto un po’ fatica a guidare in pista, anche stamattina nell’allenamento che non è andato benissimo. Poi tutto è andato per il verso giusto, siamo stati anche molto veloci con l’attrezzatura, quindi tutto è andato come doveva andare.
Il meteo ha cambiato tutto, perché la velocità cambiava completamente, a ogni giro dovevi adattarti, capire cosa fare, rimanere attento e intelligente, e questo è ciò che ha fatto la differenza. Avevamo degli sci davvero velocissimi ed in queste condizioni hanno fatto la differenza, insieme alla nostra potenza».
Tutto iniziò con il Trofeo Topolino
E’ datato 15 marzo 2016 l’esordio agonistico ufficiale nello ski cross di Simone Deromedis, quando partecipò al Trofeo Topolino di freestyle a Passo Coe piazzandosi al quarto posto. Da quella data il percorso sportivo del talentuoso sciatore di Taio, ora comune di Predaia, è stato un continuo miglioramento tecnico e pure di risultati. Portacolori dello Sci club Anaune ed allenato da vari tecnici fra i quali Massimo Menapace, l’anno successivo venne inserito nella neonata squadra del Comitato Trentino (l’unica in Italia), voluta dall’allora presidente Angelo Dalpez ed allenata dal predazzano Dario Dellantonio, ex campione di motocross. Nel 2018 venne inserito in nazionale, distinguendosi in gare Fis, quindi in Coppa Europa vincendo la sua prima gara a Passo San Pellegrino nel marzo 2021. Il suo esordio in Coppa del Mondo è invece datato 8 dicembre 2019 in Val Thorens e racchiude 7 vittorie (l’ultima a fine gennaio in Val di Fassa) e ben 19 podi, oltre al titolo mondiale vinto a Bakuriani il 26 febbraio 2023. Aveva partecipato anche alle Olimpiadi di Pechino 2022, terminando quinto, ed ora il 21 febbraio 2026 il giorno più importante della sua carriera: oro alle Olimpiadi.
Le congratulazioni di Mellarini
La notizia è stata accolta in Trentino con grande entusiasmo da tutto il mondo degli sport invernali e in particolare modo dal presidente della Federsci provinciale Tiziano Mellarini che si è complimentato subito con il neo campione mondiale attraverso un messaggio istantaneo web, evidenziando come la Federsci trentina sia sempre sensibile nella crescita dei giovani talenti di tutte le discipline e Simone sia uno dei tanti che ha fatto passi da gigante nelle ultime stagioni, arrivando sull’apice del mondo e iscrivendo il proprio nome nella storia dello sci azzurro e iridato. «Sono al settimo cielo – ha dichiarato Mellarini – per questa straordinaria affermazione di un talento cristallino. Mi piace evidenziare come il Comitato ha sempre investito nella disciplina dello ski cross e personalmente non ho mai smesso di credere nelle potenzialità di Simone».




