
La staffetta italiana d’argento ad Anterselva nella mixed relay (Pentaphoto)
È arrivata la prima medaglia per lo sci trentino ai Giochi Olimpici di Milano Cortina. Ed è merito del primierotto Tommaso Giacomel, capace assieme a Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi di aggiudicarsi l’argento nella staffetta mista di Anterselva.
Quella di Tommaso Giacomel è la tredicesima medaglia olimpica per il movimento della Fisi del Trentino, alloro che fra l’altro mancava dal 2006 quando Zorzi e Confortola salirono sul podio nelle sfide a staffetta di sci di fondo.
Il quartetto azzurro si è reso autore di una prova eccezionale su ogni fronte, portando la sappadina a tagliare il traguardo alle spalle della sola Francia, vincitrice con Perrot/Fillon Maillet/Jeanmonnot/Simon in 1:04’15″5 (0+7) con 25″8 sull’Italia; il bronzo va alla Germania.
Le sole cinque ricariche utilizzate rappresentano un dato che tratteggia da solo l’importanza della prestazione al tiro del quartetto azzurro. Una prova perfetta al poligono per tutti i quattro alfieri della staffetta azzurra, capaci di abbinare la precisione a solidissimi riscontri sugli sci.
Giacomel ha chiusto la frazione di lancio utilizzando due sole ricariche, per dare il cambio a Hofer in terza piazza, nella scia di Norvegia e Francia. Due ricariche sono impiegate anche dall’altoatesino che nel suo segmento di gara vede allungare la Norvegia, davanti a tutte a metà gara con 5″4 su Germania e 21″ su Francia e Italia.
Si passa al settore femminile: Wierer si concede una sola ricarica per mantenersi in quota al fianco di Norvegia e Germania, con la Francia lanciata in fuga da Jeanmonnot.
Tocca a Vittozzi che è perfetta e rapida in piazzola: entrambi i poligoni rilanciano la sappadina, pronta a mettere pressione a Preuss e Kirkeeide nella sessione finale, inducendole al ripetuto errore.
Il giro finale concede già spazio al festeggiamento, con Lisa che taglia danzando il traguardo per sigillare un argento storico, che segue i due bronzi colti nel 2014 a Sochi e nel 2018 a PyeongChang.
Per Wierer si tratta della quarta medaglia olimpica in altrettante edizioni dei Giochi: la padrona di casa era presente in entrambe le miste già a medaglia ed è stata bronzo nella sprint di Pechino 2022.
Terza medaglia per Hofer (presente in entrambe le precedenti miste), la seconda per Vittozzi (in gara nel 2018) mentre per Giacomel ha preso forma la prima medaglia a cinque cerchi della carriera.
Come detto, il bronzo di giornata è della Germania (1+3) che supera nel finale la Norvegia (2+6) con la Svezia solo sesta (2+7) dopo una partenza in salita per i due giri colti in apertura.
Per la prima volta l’Italia è d’argento nella staffetta mista olimpica, un risultato mai raggiunto in precedenza e concretizzato dall’eccellente prova di Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi che ad Anterselva sono stati preceduti solo dalla Francia, per portare l’Italia sul podio nella gara d’apertura del programma del biathlon ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Il commento di Giacomel
«Sono molto felice di essere parte di questo team – racconta Tommaso Giacomel, alla prima medaglia olimpica – è una squadra speciale e mi ritengo molto fortunato di poter gareggiare in un posto e in un contesto così. La mia gara è andata bene, ho cercato di fare nel miglior modo possibile quello che dovevo fare: ho cercato di rendere la gara più dura possibile, ma sei chilometri sono una distanza che non permette molta selezione, specie al maschile».
Le congratulazioni di Mellarini
«Il movimento dello sci trentino è al settimo cielo per la splendida medaglia centrata dal primierotto Tommaso Giacomel, assieme ai compagni di squadra della staffetta d’argento. Questo risultato è di stimolo per il nostro movimento che, soprattutto nel biathlon, è cresciuto molto negli ultimi anni e Tommaso rappresenta un talento straordinario. Speriamo che le prossime giornate ci regalino altre emozioni».




