
Intervista al nostro Direttore Tecnico Max Sichi
Dalla convocazione dei migliori talenti a Formia agli allenamenti e ai test federali di Tirrenia: il Comitato Ligure dello Sci Alpino intensifica il lavoro in vista della nuova stagione. Ne abbiamo parlato con il Direttore Tecnico Max Sichi.
Sono state giornate intense, ricche di lavoro, confronto e nuove esperienze per i giovani atleti del Comitato Ligure. Un percorso che non si limita alla preparazione atletica, ma punta soprattutto a creare occasioni di crescita, mettendo i ragazzi a contatto con realtà federali di alto livello.
A Formia, Giorgio Ghiglione e Pietro Vento hanno avuto l’opportunità di allenarsi insieme ad alcuni dei migliori atleti del Centro-Sud, dopo essere stati convocati dalla Federazione per merito sportivo, grazie agli importanti risultati ottenuti nella scorsa stagione.
Un’esperienza di grande valore, svolta sotto la supervisione dei tecnici federali Alfonso Trilli e Ruggero Muzzarelli.
Parallelamente, un nutrito gruppo di atleti liguri è stato convocato presso il Centro Federale di Tirrenia, dove il lavoro è stato seguito dal professor Giovanni Saracini e da Michela Solari, con l’organizzazione del consulente tecnico Massimo Sichi.
Abbiamo incontrato proprio Max Sichi per fare il punto su queste iniziative e sul percorso che il Comitato sta costruendo per i propri giovani.
Max, partiamo da Formia. Cosa significa per due giovani liguri essere convocati dalla Federazione insieme ai migliori atleti del Centro-Sud?
«È innanzitutto un riconoscimento importante del lavoro fatto nella scorsa stagione. Giorgio e Pietro si sono guadagnati questa opportunità sul campo, attraverso i risultati ottenuti, e per noi è motivo di grande soddisfazione.
Ma la cosa più importante è l’esperienza che possono portare a casa. Confrontarsi con atleti di altre realtà, lavorare con tecnici federali e misurarsi in un contesto di alto livello permette loro di capire dove sono arrivati e, soprattutto, dove possono ancora migliorare.»
A Tirrenia, invece, il gruppo era molto più numeroso.
«Sì, e questo è un altro aspetto che ci rende particolarmente soddisfatti. Sono stati convocati Nicolò Dodero, Carlo Costa, Andrea Repetto, Andrea Marengo, Filippo Brisigotti, Rebecca Martini, Francesca Pera, Lavinia Travaglio, Sofia Brizzi, Ginny Scarfi, Anna Moretti, Azzurra Rapetti, Giovanni Costa, Gaia Biancardi e Laura Torassa.
L’obiettivo era offrire ai ragazzi un’esperienza completa, non limitata al semplice allenamento. Abbiamo lavorato su diverse componenti della preparazione, alternando attività all’aperto sulla pista di atletica a sessioni in palestra, con particolare attenzione allo sviluppo della forza e della coordinazione.»
Quanto è importante questo tipo di preparazione per uno sciatore?
«È fondamentale. Lo sci alpino richiede atleti completi, capaci di esprimere forza, equilibrio, coordinazione, rapidità e controllo del corpo.
Il lavoro sulla pista di atletica ci permette di sviluppare diverse qualità fisiche attraverso esercitazioni dinamiche e specifiche, mentre in palestra possiamo concentrarci maggiormente sulla forza e sulla coordinazione. L’obiettivo è costruire una solida base atletica sulla quale sviluppare poi il lavoro specifico dello sci.»
A Tirrenia sono stati effettuati anche i Test Federali di categoria. Quanto sono importanti?
«Sono uno strumento fondamentale per capire il percorso di crescita dei nostri ragazzi. I test ci permettono di avere parametri oggettivi sulle diverse qualità fisiche e di confrontarli con gli standard federali.
Non devono essere vissuti come un esame, ma come una fotografia del momento: ci dicono quali sono i punti di forza e dove invece dobbiamo lavorare maggiormente. Per noi tecnici sono informazioni preziose per programmare il lavoro futuro.»
Quindi non si tratta soltanto di prepararsi alla prossima stagione invernale.
«Esatto. La stagione sulla neve è il momento in cui si raccolgono i frutti di un lavoro che deve partire molto prima. In estate e nei periodi di preparazione si costruiscono le basi atletiche, tecniche e soprattutto mentali.
Queste iniziative servono proprio a questo: far crescere gli atleti e contemporaneamente ampliare il loro bagaglio di esperienze. Un ragazzo che impara a confrontarsi con ambienti diversi, tecnici diversi e compagni diversi acquisisce strumenti che gli saranno utili anche in futuro.»
Il nuovo Consiglio del Comitato sta investendo molto sui giovani. Come si inseriscono queste iniziative nel progetto?
«C’è una grande volontà di lavorare in prospettiva. Il presidente Gabriele Dedone e il responsabile dello Sci Alpino Stefano Barachini stanno portando avanti una linea molto chiara: creare le migliori condizioni possibili affinché i nostri ragazzi possano crescere.
Il nostro compito è accompagnarli nel percorso, cercando di offrire occasioni di confronto e di formazione sempre nuove. Non possiamo sapere oggi dove arriverà ciascuno di loro, ma possiamo fare in modo che abbia a disposizione gli strumenti e le esperienze necessarie per provarci.»
Qual è quindi il messaggio che portate a casa da queste giornate?
«Direi entusiasmo, ma anche consapevolezza. Abbiamo visto ragazzi impegnarsi, confrontarsi e mettersi alla prova. Questo è il segnale più importante.
Formia e Tirrenia non sono semplicemente due appuntamenti nel calendario della preparazione: sono tasselli di un progetto più ampio. Vogliamo che i nostri giovani arrivino alla prossima stagione non soltanto più preparati fisicamente, ma anche più maturi, autonomi e consapevoli delle proprie capacità.
Il futuro dello sci ligure passa da loro. E il nostro obiettivo è fare tutto il possibile per accompagnarli nel modo migliore.»
Il lavoro continua
Le esperienze di Formia e Tirrenia rappresentano dunque un ulteriore passo nel percorso di preparazione del Comitato Ligure in vista della prossima stagione invernale.
Un progetto che mette al centro gli atleti e la loro crescita, attraverso allenamenti, test, lavoro atletico all’aperto e in palestra, confronto con realtà federali e nuove esperienze.
Perché prima ancora dei risultati sulla neve, si costruiscono atleti, persone ed esperienze.



