{"id":6827,"date":"2006-03-21T14:08:08","date_gmt":"2006-03-21T14:08:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fisifvg.org\/2006\/03\/21\/213-alpino-presentati-i-campionati-triestini\/"},"modified":"2006-03-21T14:08:08","modified_gmt":"2006-03-21T14:08:08","slug":"213-alpino-presentati-i-campionati-triestini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/blog\/2006\/03\/21\/213-alpino-presentati-i-campionati-triestini\/","title":{"rendered":"21\/3- ALPINO: presentati i Campionati Triestini"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-size: 12px\"><strong><u style=\"color: #ff0000\">21-3-2006<\/u><\/strong> Questa mattina, nella cornice della sala Olimpia del CONI di Trieste, &egrave; stata presentata la 59esima edizione dei <strong><em>Campionati Triestini di Sci<\/em><\/strong> &ndash; Slalom Gigante in programma <strong><u>domenica 26 marzo<\/u><\/strong> sulla Pista Nera di <em>Sappada.<\/em> Ad illustrare l&rsquo;evento pi&ugrave; atteso nell&rsquo;ambito delle gare di sci alpino a livello provinciale, &egrave; stato <strong>Claudio Suggi Liverani<\/strong>, presidente onorario&nbsp;della societ&agrave; organizzatrice ovvero lo <strong><em>Sci CAI Trieste<\/em><\/strong>. Le iscrizioni attese sono tra le 300 e 400 unit&agrave; e, grazie all&rsquo;impegno dei tanti volontari ed al supporto degli sponsor <strong><em>Banca Popolare Friuladria<\/em><\/strong> (rappresentata dal dott. Russo) e Provincia di Trieste, la gara di Slalom Gigante sar&agrave; la consueta festa dello sci giuliano. La definizione pi&ugrave; appropriata della manifestazione &egrave; giunta dal Presidente della <strong>FISI <\/strong>provinciale, <strong>Gianni Boschian<\/strong>, ovvero &ldquo;Barcolana sulla neve&rdquo;. Infatti, l&rsquo;aggregazione sociale, il clima di festa, la competizione con l&rsquo;amico e la voglia di fare sport a tutti i livelli, ricordano ci&ograve; che accade nel golfo di Trieste ogni prima domenica di ottobre. In ogni caso, il livello agonistico della competizione &egrave; assicurato da alcuni dei migliori talenti giovanili dello sci regionale (<strong>Cesca, Bologna<\/strong> e <strong>Ferin<\/strong> su tutti). Una riprova dell&rsquo;alto livello della kermesse organizzata dallo Sci CAI Trieste si &egrave; avuta lo scorso 12 marzo quando <strong>Mateja Bogatec<\/strong> e <strong>Dario Fonda<\/strong> si sono aggiudicati il titolo di <strong><em>Campioni Triestini di Sci di Fondo<\/em><\/strong>. <\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: 12px;color: #3300ff\"><strong>La storia dei Campionati Triestini di Sci<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-size: 12px\"><span style=\"font-size: 12px\">Una regola rigorosa sancisce la triestinit&agrave; del vincitore: deve essere iscritto alla FISI con una societ&agrave; triestina ed avere la residenza a Trieste. La nascita dei Campionati Triestini di Sci risale al 1948 quando le societ&agrave; dell&rsquo;epoca, Sci CAI Trieste, Sci CAI XXX Ottobre, Ferroviario ed Edera, decisero di organizzare questa gara nell&rsquo;ambito della Federazione Italiana Sport Invernali. La prima edizione si svolse a Tarvisio e comprese due giornate di gara e quattro specialit&agrave;: nella prima giornata discesa libera e fondo, nella seconda discesa obbligata e salto. Gli iscritti erano in tutto una cinquantina, c&rsquo;era chi faceva pi&ugrave; di una specialit&agrave;, qualcuno tutte ma il ritmo era insostenibile. Si arriv&ograve; in pochi anni alla formula attuale: slalom gigante e fondo da disputarsi in due giornate diverse. Da subito un aspetto molto importante &egrave; stato quello dell&rsquo;utilizzo delle piste: la convivenza tra uso turistico ed agonistico &egrave; sempre stato oggetto di conflitti. Per questi motivi e a volte a causa dell&rsquo;innevamento, i Campionati Triestini di Sci si sono svolti in tante localit&agrave;: per il fondo a Tarvisio, Valbruna, Sappada, Cima Sappada, Piancavallo, Sella Prevala sul Canin, Auronzo e Forni Avoltri. Per le prove alpine, la pista B del Priesnig, la parte finale del Lussari, il Monte Ferro, il Monte Siera ed il 2000 a Sappada, alcune piste di Piancavallo e la pista del Canin. A partire dai primi anni &rsquo;80, l&rsquo;organizzazione pass&ograve; allo Sci CAI Trieste che fece effettuare le prove di slalom gigante su due piste, una vicino all&rsquo;altra o di seguito all&rsquo;altra, per consentire ai genitori di assistere e vedere i propri figli. All&rsquo;epoca venne istituita la seconda prova per i primi 15 maschi e le prime 8 donne per l&rsquo;aggiudicazione del titolo di Campione e Campionessa Triestini. Nel 1998 i Campionati Triestini di Sci si trasferirono in Austria a Pramollo ma l&rsquo;esperienza non si ripet&eacute; in quanto le piste di gara valide avevano un posizionamento poco felice e ne risentiva lo spettacolo. Nel 1999 si torna a Piancavallo e lo spettacolo ne guadagna: cresce l&rsquo;entusiasmo e i titoli vanno sempre ai migliori sciatori. Per il fondo ci venne concesso dagli amici di Forni Avoltri l&rsquo;uso del Centro Sci Nordico di Piani di Luzza, con ottima attrezzatura e piste adatte anche alla tecnica libera, sebbene si gareggiasse in tecnica classica. Quando la FISI istitu&igrave; la frammentazione delle categorie, Trieste si adegu&ograve; con gioia perch&eacute; aumentava cos&igrave; il numero dei partecipanti. Proliferarono le societ&agrave; sciistiche che, negli anni &rsquo;90, raggiunsero la ventina. Vincere la classifica per societ&agrave; era ed &egrave; un fatto prestigioso (tutti gli iscritti arrivati al traguardo portano punti alla propria societ&agrave;) che va festeggiato degnamente. Lo spirito che anima i Campionati Triestini di Sci &egrave; quello del divertimento e della partecipazione (in una stessa edizione hanno gareggiato famiglie con tre generazioni), senza tralasciare l&rsquo;aspetto agonistico. Infatti, i Campionati Triestini di Sci finiscono soltanto con le premiazioni ovvero col momento di salire sul podio, ricevere gli applausi, ringraziare il fondamentale contributo degli sponsor e brindare assieme, amici ed avversari, dandosi appuntamento alla prossima edizione.<\/span> <\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px\"><strong><em style=\"color: #00cc00\">nella foto Claudio Suggi Liverani, presidente onorario dello Sci CAI Trieste<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica a Sappada la manifestazione organizzata dallo Sci CAI Trieste<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":6828,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[792],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6827"}],"collection":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6827"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6827\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}