{"id":1902,"date":"2003-12-22T10:58:12","date_gmt":"2003-12-22T10:58:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fisifvg.org\/2003\/12\/22\/freestyle-obiettivo-torino-2006-per-i-giovani-atleti-regionali\/"},"modified":"2003-12-22T10:58:12","modified_gmt":"2003-12-22T10:58:12","slug":"freestyle-obiettivo-torino-2006-per-i-giovani-atleti-regionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/blog\/2003\/12\/22\/freestyle-obiettivo-torino-2006-per-i-giovani-atleti-regionali\/","title":{"rendered":"FREESTYLE- Obiettivo Torino 2006 per i giovani atleti regionali"},"content":{"rendered":"<p><U>22-12-2003<\/U>. Sono un centinaio in Italia gli agonisti del freestyle , un numero all&#8217;apparenza non consistente, anche se la spiegazione \u00e8 semplice:<BR> \u00abFra lo sci alpino e lo sci acrobatico c&#8217;\u00e8 la stessa differenza che passa fra il nuoto e i tuffi- spiega <B>Gianfranco Collinassi<\/B>, udinese, responsabile nazionale e regionale della disciplina- Nel senso che per praticare il freestyle a certi livelli ci vuole un duro allenamento pluriennale e bisogna essere fisicamente preparati, perch\u00e9 ogni minimo errore si paga a caro prezzo\u00bb. <BR>Sono quattro le discipline del freestyle : oltre a quelle tradizionali (salti e gobbe), ora troviamo anche le novit\u00e0 skicross e half pipe. <BR>Lavoro impegnativo, dunque, per Collinassi, chiamato una decina di anni fa dal compianto <B>Giancarlo Predieri<\/B> a rilanciare un settore in fase di stanca: <BR>\u00abPian piano stiamo crescendo e ora abbiamo squadre discrete, oltre che molto giovani- dice Collinassi- Ovviamente il discorso \u00e8 rivolto in particolar modo alle Olimpiadi di Torino 2006\u00bb. <BR>Dove, chiss\u00e0, potrebbe esserci anche qualche esponente friulano: <BR>\u00abAl momento sono tre gli atleti inseriti nella squadra nazionale &#8220;B&#8221;, <B>Giacomo Matiz<\/B>, <B>Monica Scarsini<\/B> e <B>Linda Sporeni<\/B>&#8211; spiega Collinassi- Da noi la disciplina pu\u00f2 essere praticata sullo <I>Zoncolan<\/I>, dove l&#8217;anno passato abbiamo creato una pista di gobbe che ha destato la curiosit\u00e0 di molti. Sar\u00e0 un punto di riferimento importante per Giacomo e Monica, mentre Linda si \u00e8 trasferita per motivi di studio negli Stati Uniti, dove trover\u00e0 certamente molti meno problemi per allenarsi\u00bb. <BR>Fra l&#8217;altro il freestyle dovrebbe essere sempre praticato con la neve fresca e ormai, alle nostre quote, l&#8217;evento si verifica sempre pi\u00f9 raramente: <BR>\u00abMa la scelta della Zoncolan resta comunque importante- precisa Collinassi- perch\u00e9 diamo la possibilit\u00e0 a tutti di capire quanto la specialit\u00e0 sia impegnativa ma anche molto pi\u00f9 divertente rispetto al fare sempre pali\u00bb. <BR>Il freestyle \u00e8 pi\u00f9 pericoloso rispetto allo sci alpino?<BR> \u00abDipende dalla velocit\u00e0, nel senso che se un ragazzino cade a 15 km all&#8217;ora sulla gobbe non si fa nulla, se il campione olimpico, che viaggia a 40, finisce per terra \u00e8 un altro discorso- risponde Collinassi- La reale pericolosit\u00e0 deriva dal fatto che una gara di gobbe comprende due salti nei quali devono essere effettuate delle figure. E i salti, se non vengono eseguiti sin da piccoli, possono creare molti grattacapi\u00bb. <BR>Intanto nel fine settimana Giacomo Matiz HA effettato il primo assaggio di Coppa del Mondo: \u00e8 stato, infatti, l&#8217;apripista della tappa in programma a <I>Madonna di Campiglio<\/I>. <BR>Tutte le informazioni sul mondo del freestyle si possono trovare al sito <a href=\"http:\/\/www.fisifreestyle.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><B>www.fisifreestyle.com<\/B><\/a>.<P><br \/>\ndal <a href=\"http:\/\/www.gazzettino.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><B>www.gazzettino.it<\/B><\/a><P><br \/>\n(<I><B>nella foto Monica Scarsini<\/B><\/I>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parla l&#8217;udinese Gianfranco Collinassi, responsabile nazionale del settore<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1903,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[792],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1902"}],"collection":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1902"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1902\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1903"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}