{"id":1123,"date":"2003-06-04T10:54:16","date_gmt":"2003-06-04T10:54:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fisifvg.org\/2003\/06\/04\/sci-fondo-la-relazione-di-andrea-di-centa-rapporti-con-la-scuola\/"},"modified":"2003-06-04T10:54:16","modified_gmt":"2003-06-04T10:54:16","slug":"sci-fondo-la-relazione-di-andrea-di-centa-rapporti-con-la-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/blog\/2003\/06\/04\/sci-fondo-la-relazione-di-andrea-di-centa-rapporti-con-la-scuola\/","title":{"rendered":"SCI FONDO- La relazione di Andrea Di Centa: Rapporti con la scuola"},"content":{"rendered":"<p><U>4-6-2003<\/U>. <I><B>Proseguiamo la pubblicazione della relazione di fine stagione di Andrea Di Centa, responsabile dello sci di fondo del Comitato Fisi Fvg.<br \/>\nOggi in primo piano l &#8220;RAPPORTI CON LA SCUOLA&#8221;.<\/B><\/I><P><br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 giovanile sportiva ha un compagno di viaggio sempre presente, la scuola. Forse \u00e8 pi\u00f9 giusto invertire i rapporti considerando che la scuola riveste un ruolo pi\u00f9 importante. Quindi potremmo dire che la scuola ha un compagno di viaggio sempre presente, lo sport. Tra l\u2019altro lo sport \u00e8 anche una materia di insegnamento per cui sembrerebbe facile conciliare le cose. In realt\u00e0 i rapporti scuola e sport non sono cos\u00ec facili.<BR><br \/>\nIn vero le recenti riforme scolastiche hanno in qualche modo facilitato questi rapporti. Resta il fatto che l\u2019applicazione dell\u2019autonomia scolastica in materia di gestione degli orari e di inserimento dello sport o dell\u2019attivit\u00e0 ricreativa nei programmi scolastici, rimane un po\u2019 a discrezione delle singole persone. Infatti laddove ci sono Presidi o insegnanti favorevoli a queste attivit\u00e0, la scuola si \u00e8 dimostrata molto vicina; al contrario laddove queste persone non hanno l\u2019indole sportiva la scuola si allontana dalla pratica sportiva.<BR><br \/>\nNel complesso i rapporti tra scuola e sport meritano un approfondimento legato anche alla tipologia della scuola. Per quanto attiene alla scuola elementare e media (la valutazione interviene prima dell\u2019entrata in vigore della nuova riforma) il rapporto \u00e8 mediamente buono. In realt\u00e0 la vicinanza dei plessi scolastici alla residenza dei giovani atleti, facilita alquanto questi rapporti. Di positivo sono da rimarcare alcuni esempi di integrazione tra scuola e sport. In alcune scuole per esempio, l\u2019attivit\u00e0 sportiva \u00e8 divenuta parte integrante del programma scolastico. <BR>Considerato il periodo scolastico, lo sport viene praticato all\u2019interno delle ore di scuola proponendo di volta il volta lo sport di stagione. Strada molto valida da percorrere in quanto punta sulla multilateralit\u00e0 e mette in condizione i giovani di apprendere diversi sport, facilitando loro e i loro insegnati ad individuare lo sport preferito e quello pi\u00f9 adatto alle proprie caratteristiche fisiche. Altro esempio di integrazione che st\u00e0 crescendo di Direzione Didattica in Direzione Didattica, soprattutto laddove ci sono le scuole a tempo pieno, \u00e8 la pratica dello sci nel pomeriggio. I ragazzi vengono portati sulle piste e le societ\u00e0 sportive del comprensorio provvedono all\u2019insegnamento della disciplina. In questo modo non solo l\u2019atleta gi\u00e0 avviato alla pratica agonistica ha la possibilit\u00e0 di allenarsi, ma possiamo reclutare altri giovani che per vari motivi non hanno mai messo gli sci ai piedi.<BR><br \/>\nI problemi aumentano quando passiamo alla scuola superiore. In primo luogo, i ragazzi delle valli iniziano a spostarsi in pullman per raggiungere le scuole. Mediamente perdono un\u2019ora di tempo all\u2019andata ed altrettanto al ritorno. A questo dobbiamo sommare le difficolt\u00e0 scolastiche e le materie di studio pi\u00f9 impegnative e variegate; in alcune scuole ci aggiungiamo anche i rientri pomeridiani e le cose si complicano ancora. In questo passaggio un ruolo molto importante \u00e8 rivestito dai genitori. Se si capisce il valore che ha lo sport, tutte le difficolt\u00e0 si superano. Se lo sport diventa un peso ed a volte una scusa perch\u00e9 il proprio figlio non ce la fa a superare le difficolt\u00e0 scolastiche, allora abbiamo perso il giovane atleta. Superato questo momento chiamiamolo di riflessione, con la scuola si pu\u00f2 parlare e trovare un giusto equilibrio affinch\u00e9 scuola e sport possano coesistere. Nella stragrande maggioranza poi un grande atleta ha anche grandi capacit\u00e0 intellettive e spesso le difficolt\u00e0 con la scuola non ci sono proprio. Ci sono per\u00f2 anche casi contrari e magari da parte della scuola o dei singoli insegnanti c\u2019\u00e8 un po\u2019 di accanimento ed \u00e8 proprio qui che dobbiamo lavorare per migliorare i rapporti.<br \/>\nUna valida alternativa a queste problematiche sono le scuole a carattere sportivo. Il programma di insediamento dell\u2019attuale Presidente della F.I.S.I. nazionale, il dott. Coppi, che risale a tre anni fa, era chiarissimo, almeno una scuola per Regione con indirizzo sportivo specifico per gli sport invernali. E\u2019 una realt\u00e0 che si st\u00e0 avverando e noi come Friuli Venezia Giulia siamo stati tra i primi grazie al Liceo Scientifico \u201cBachmann\u201d di Tarvisio. Fatta la dovuta premessa sull\u2019indirizzo scolastico che \u00e8 quello scientifico che purtroppo non pu\u00f2 soddisfare le esigenze di tutti, la realt\u00e0 del \u201cBachmann\u201d la possiamo ben considerare come un fiore all\u2019occhiello sia del movimento scolastico che delle discipline della neve. Basti ricordare che al primo insediamento di tre anni fa non si riusciva nemmeno a raggiungere il minimo numero di iscritti per costituire una classe, mentre, per il prossimo anno scolastico sono stati fatti i test tecnici di ammissione per scremare un folto gruppo e costituire due classi prime, dovendo purtroppo rinunciare ad iscrivere una decina di ragazzi. Tra le altre cose dal prossimo anno le classi saranno divise anche per disciplina in modo tale che le diverse necessit\u00e0 di allenamento portino le singole discipline ad avere una propria autonomia nel complesso dell\u2019orario scolastico.<BR><br \/>\nNelle valutazioni fatte qualche rigo fa, abbiamo parlato di un assottigliamento dei praticanti l\u2019agonismo man mano che l\u2019et\u00e0 cresce. Una delle motivazioni che portano ad un graduale abbandono dei ragazzi lungo questo percorso \u00e8 la visione di un punto di arrivo agonistico che \u00e8 la categoria juniores, senza grandi speranze per un futuro da atleta professionista. Solo pochissimi atleti giovani di alto livello, attraverso l\u2019arruolamento nei Corpi Sportivi Militari, riescono a coronare con successo il lungo percorso sportivo fin qui fatto. Questo \u00e8 un argomento molto importante gi\u00e0 analizzato e posto in discussione dalla nostra direzione agonistica regionale, in Federazione a livello nazionale. Ogni anno al massimo riusciamo a trattenere nell\u2019attivit\u00e0 sportiva ad alto livello (ultimo anno junior) non pi\u00f9 di 10 giovani tra donne e maschi che trovano sistemazione nei gruppi sportivi militari. I gruppi sportivi militari stessi non riescono ad assorbire un numero pi\u00f9 elevato causa anche la congiuntura nel nostro paese che vede stringere un po\u2019 le borse di tutte le istituzioni. Due sono le proposte per ovviare a questo forzato abbandono dei giovani ed in particolare per diminuire il numero dei giovani che a mano a mano che vanno verso le categorie superiori tendono a smettere non intravedendo la possibilit\u00e0 di arruolarsi e non avendo altre alternative. La prima \u00e8 di indirizzo Federale. A livello internazionale esiste la Categoria Under 23 alla quale sono anche abbinati i Campionati del Mondo di categoria. E\u2019 stato proposto di istituire questa nuova categoria che permetterebbe ai giovani di continuare almeno fino a 23 anni supportati ancora dai Comitati Regionali con un adeguato trasferimento di fondi da parte della Federazione. La seconda \u00e8 di indirizzo scolastico ed \u00e8 strettamente inerente al nostro oggetto. Sull\u2019esperienza della scuola americana, bisogna operare a livello universitario affinch\u00e9 coloro che desiderano continuare gli studi possano trovare un indirizzo scolastico legato allo sport e con strutture che diano la possibilit\u00e0 ai giovani di proseguire l\u2019attivit\u00e0 agonistica. La nostra Regione tra l\u2019altro offre questa opportunit\u00e0 grazie alla presenza a Gemona del Friuli della facolt\u00e0 di Scienze Motorie. Sono queste le strade da percorrere e con l\u2019impegno di tutti daremo l\u2019opportunit\u00e0 a tanti giovani che nell\u2019et\u00e0 scolastica superiore, per vari motivi, non sono riusciti ad esprimersi al massimo, di avere la chance di provarci ancora. E la scienza ci insegna che l\u2019uomo in queste fasce di et\u00e0 \u00e8 ancora in fase di crescita ed evoluzione e non \u00e8 detto che i talenti non possano emergere anche da queste nuove opportunit\u00e0. (4- continua)<P><br \/>\n<B>Andrea Di Centa<\/B><P><br \/>\n(<I><B>nella foto Ilenia Casali<\/B><\/I>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue l&#8217;analisi della stagione 2002-2003 del responsabile regionale<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1124,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[792],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1123"}],"collection":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1123"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1123\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1124"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}