{"id":1097,"date":"2003-05-20T07:56:20","date_gmt":"2003-05-20T07:56:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fisifvg.org\/2003\/05\/20\/snowboard-modalita-della-preparazione-atletica-agonistica\/"},"modified":"2003-05-20T07:56:20","modified_gmt":"2003-05-20T07:56:20","slug":"snowboard-modalita-della-preparazione-atletica-agonistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/blog\/2003\/05\/20\/snowboard-modalita-della-preparazione-atletica-agonistica\/","title":{"rendered":"SNOWBOARD- Modalit\u00e0 della preparazione atletica-agonistica"},"content":{"rendered":"<p><U>20-5-2003<\/U>.<I><B> Terza parte della relazione di fine stagione del responsabile del Comitato Fisi regionale dello snowboard, Paolo Bomben. <BR>In quest&#8217;occasione l&#8217;argomento \u00e8 &#8220;MODALITA&#8217; DELLA PREPARAZIONE ATLETICA-AGONISTICA&#8221;.<\/B><\/I><P><\/p>\n<p><B>DEFINIZIONE DI ALLENAMENTO<\/B><\/p>\n<p>Alla base di tutte le definizioni tentate, vi \u00e8 sempre il riferimento preciso a una legge fondamentale degli organismi viventi, quale \u00e8 quella dell\u2019adattamento.<br \/>\nL\u2019adattamento \u00e8 la capacit\u00e0 dell\u2019organismo umano di modificare, pi\u00f9 o meno stabilmente, il proprio stato e il proprio equilibrio funzionale, come risposta a qualsivoglia tipo di sollecitazione ambientale. Infatti, qualsiasi stimolo che dall\u2019esterno interferisce con la vita dell\u2019individuo e modifica il suo stato di equilibrio interno (quello che i fisiologi definiscono propriamente come omeostasi) provoca una risposta specifica ad esso e proporzionale alla sua entit\u00e0. Da quanto detto, emerge che le variazioni dell\u2019ambiente esterno sono in grado di indurre variazioni dell\u2019ambiente interno all\u2019organismo, che si configurano come risposte all\u2019iniziale sollecitazione: ci\u00f2 vuol dire, in definitiva che l\u2019organismo possiede la capacit\u00e0 innata di rispondere a ogni azione esterna tendente a turbare il proprio equilibrio interno, con una reazione tendente, invece, a ristabilire tale fondamentale e imprescindibile (per la vita stessa) equilibrio.<br \/>\nQualora l\u2019organismo fosse sottoposto ad una serie di stimoli ravvicinati opportunamente, omogenei e di entit\u00e0 crescente, la sua risposta consisterebbe, nel tempo, in modificazioni sempre pi\u00f9 stabili e consolidate. L\u2019organismo tende, infatti, a ricreare il suo equilibrio turbato, non soltanto ricostituendo la condizione iniziale, ma creando le premesse biologiche per innalzare la sua capacit\u00e0 e il suo livello funzionale.<BR><br \/>\nTutto quanto finora esposto conduce alla seguente, sintetica definizione di allenamento: <I>l\u2019allenamento sportivo \u00e8 quel processo sistematico mediante il quale si modificano le capacit\u00e0 di prestazione dell\u2019organismo, attraverso la proposizione di adeguati carichi di lavoro fisico<\/I>. <P><\/p>\n<p><B>QUANTO \u00c8 IMPORTANTE L&#8217;ALLENAMENTO? <\/B><br \/>\n<BR><br \/>\nChiunque abbia praticato o pratichi uno sport avr\u00e0 indubbiamente sperimentato quanto sia faticoso ricominciare l&#8217;attivit\u00e0 dopo un periodo di vita sedentaria.<br \/>\nIl nostro organismo reagisce a questi sforzi con una serie di sintomi che sicuramente non incoraggiano a continuare: tra i pi\u00f9 diffusi sono l&#8217;affanno generale, dolori vari e pesantezza muscolare.<br \/>\nSe per\u00f2 insistiamo, avremo la possibilit\u00e0 di notare un miglioramento pi\u00f9 o meno significativo.<br \/>\n E il processo attraverso il quale raggiungiamo un pi\u00f9 alto livello di efficienza fisica viene definito &#8220;allenamento&#8221;.<BR><br \/>\n Il meccanismo fisiologico che \u00e8 alla base di esso consiste nella capacit\u00e0 di adattamento dell&#8217;organismo che, sottoposto al cosiddetto carico d&#8217;allenamento, reagisce con una serie di modificazioni morfologiche e funzionali dipendenti dal tipo lavoro svolto. <BR><br \/>\nQuesto principio \u00e8 ovviamente valido anche per gli atleti dello snowboards. All&#8217;inizio anche il pi\u00f9 lieve degli sforzi sembra pesantissimo, ma dopo un adeguato periodo di allenamento si arriver\u00e0 a fare degli sforzi considerevoli con relativa facilit\u00e0 anche con prestazioni pi\u00f9 elevate.<BR><br \/>\n L\u2019allenamento deve essere per\u00f2 dosato nel giusto modo, altrimenti si pu\u00f2 incappare nella condizione di superallenamento che provoca inizialmente una forte eccitazione dell\u2019organismo e pu\u00f2 causare uno stato di depressione dove l\u2019atleta peggiora progressivamente ma non definitivamente.<BR><br \/>\n Per evitare il superallenamento, si deve stabilire il recupero in base al tipo di stimolo allenante il quale impiega in modo pi\u00f9 o meno incisivo le risorse energetiche dell\u2019atleta. E\u2019 importante perci\u00f2 variare i tipi di attivit\u00e0 in modo da interessare diversi distretti muscolari. E\u2019 perci\u00f2 necessario strutturare il microciclo di allenamento alternando lavori completamente differenti per permettere un miglior recupero dell\u2019atleta.<P><br \/>\n<B>MIGLIORARE IN MANIERA GRADUALE<\/B>. <BR><\/p>\n<p>Affinch\u00e9 questo processo di miglioramento avvenga in maniera ottimale, \u00e8 per\u00f2 necessario rispettare alcune regole fondamentali riguardo al carico di lavoro.<P><\/p>\n<p>\u00b7 Innanzi tutto ogni allenamento in snowboards deve essere sufficientemente impegnativa da stimolare l&#8217;organismo. I parametri pi\u00f9 semplici per valutare l&#8217;impegno di un&#8217;allenamento in snowboards sono il numero delle risalite a piedi, lo spazio o il numero di piste percorse il numero di evoluzioni fatte e l&#8217;intensit\u00e0. Per i principianti e i non allenati \u00e8 pi\u00f9 utile privilegiare i primi rispetto al ultimo, quindi intensit\u00e0 di lavoro basse o medie per tempi progressivamente crescenti, badando a non sollecitare eccessivamente i muscoli! Si consiglia quindi di iniziare a scaldarsi su fuoripista poco tecnici per tempi crescenti.<P><\/p>\n<p>\u00b7 L&#8217;intensit\u00e0 di lavoro deve essere tale da stimolare il cosiddetto &#8220;motore aerobico&#8221; senza andare a innescare una situazione di emergenza anaerobica.  Tra un&#8217;uscita e l&#8217;altra non deve intercorrere troppo tempo altrimenti la condizione fisica ritornerebbe sempre al punto di partenza. A tal proposito sarebbe auspicabile una frequenza di allenamenti di almeno due volte alla settimana; chi non avesse,come la maggior parte dei nostri atleti tale possibilit\u00e0 di praticare le piste fuori casa, pu\u00f2 supplire con una corsa lenta oppure con un p\u00f2 di palestra.<P><\/p>\n<p>Il carico di lavoro deve essere progressivamente crescente. Aumentare gradatamente il carico di lavoro ha una funzione facilmente comprensibile; gli sforzi, che all&#8217;inizio erano sufficientemente impegnativi, una volta migliorate le condizioni, diverrebbero troppo blandi.<P><\/p>\n<p> <B>COME PROCEDERE QUINDI CON LA PREPARAZIONE FISICA? <\/B><BR><\/p>\n<p>Negli anni passati c&#8217;era la tendenza a considerare i vari sport come fasi a s\u00e9 stanti.<br \/>\nChi praticava il ciclismo solo quello poteva fare, guai a cimentarsi in una corsetta a piedi, mai giocare una partitella a pallone e cosi via.<br \/>\nGli ultimi studi ci dicono invece che la diversificazione fa sicuramente bene sia a livello fisico che mentale (non ci si annoia).<br \/>\nUn po&#8217; di palestra, senza esagerare, irrobustisce, elastizza, aumenta il tono muscolare. Il correre a piedi aumenta il fiato, rinforza il cuore, irrobustisce i muscoli.<BR><br \/>\n Le attivit\u00e0 alternative, quindi, specialmente d&#8217;inverno sono, a volte, da preferire: corsa a piedi pratica dello sci, risalite a piedi sulla neve e pali.<br \/>\nSi precisa che per entrambi le specialit\u00e0 dello snowboard; free-style e alpino, la conduzione (pali) migliora notevolmente le prestazioni.<br \/>\n<P><\/p>\n<p><B>GLI ALLENAMENTI<\/B><P><\/p>\n<p>Lo scopo \u00e9 diventare un atleta completo. Solo chi riesce ad essere un grande in tutte le specialit\u00e0 sar\u00e0 un vincente. Dato che ognuno comunque ha sue caratteristiche fisiche sar\u00e0 portato per una specialit\u00e0 piuttosto che per un&#8217;altra, ma l&#8217;ottenere buoni risultati in tutte pu\u00f2 essere un vantaggio notevole. <BR><br \/>\nPer far questo occorre un allenamento razionale, occorre incrementare: <BR><\/p>\n<p>\u00b7\tla resistenza<br \/>\n<BR>\u00b7\tl\u2019equilibricit\u00e0 <BR><br \/>\n\u00b7\tla forza-esplosiva<br \/>\n<BR>\u00b7\til fondo<br \/>\n<BR>\u00b7\tetc. <BR><\/p>\n<p>Esistono quindi allenamenti specifici a seconda dello scopo. <P><\/p>\n<p><B>IL SEGRETO DEL SUCCESSO <\/B><BR><\/p>\n<p>La fatica e il sacrificio richiesti da uno sport come lo Snowboard richiedono solidi basi, ma qual&#8217;\u00e9 il segreto per ottenere dei risultati apprezzabili. <BR><br \/>\nTre sono i principali fattori:<br \/>\n<BR>\u00b7\tla costanza<br \/>\n<BR>\u00b7\tla progressivit\u00e0<br \/>\n<BR>\u00b7\til recupero <P><\/p>\n<p>Solo con la costanza negli allenamenti, anche a costo di cadere nella monotonia, si pu\u00f2 riuscire ad ottenere dei risultati e dei miglioramenti. Ovviamente non basta ripetere gli allenamenti per migliorare, ma solo un graduale aumento dei carichi di lavoro pu\u00f2 produrre nel fisico quelle modifiche fisiologiche che ci permettono di adattarci a sforzi sempre maggiori. <BR><br \/>\nIl nostro fisico richiede, comunque delle fasi di &#8220;allenamento a riposo&#8221; cio\u00e8 dei periodi di non allenamento durante i quali i nostri muscoli crescono e si riposano. Queste fasi vanno rispettate scrupolosamente per non incorrere nel pericolosissimo sovrallenamento. <P><\/p>\n<p><B>PROGRAMMA DI ALLENAMENTO<\/B><BR><\/p>\n<p>Nella fattispecie il programma di una stagione di allenamento, dovrebbe iniziare gi\u00e0 intorno al mese di giugno, con allenamenti programmati in palestra e nei tappeti elastici per mettere a punto i carichi di spinta per le rotazioni , capriole ecc. con la presenza di istruttori allenatori preparati a tale esercizi.<br \/>\nPoi dovrebbe continuare fino alle prime uscite di allenamento nei ghiacciai intorno a novembre, con allenamenti a secco, palestra pesi e fondo (corse con varie pendenze).<BR><br \/>\nPoi un periodo di mantenimento e migliorazione della fase fisica e atletica in concomitanza con lo svolgimento delle gare in calendario invernale.<br \/>\nAlla fine di aprile fino a giugno pausa come pure ad agosto.<BR><br \/>\nNaturalmente va ben inteso che durante il periodo di gare bisogna seguire i soliti criteri, ovvero riscaldamento &#8211; trenning \u2013 gara &#8211;  deaffaticamento. (3- continua)<P><br \/>\n<B>Paolo Bomben<\/B><br \/>\n<P> (<I><B>nella foto l&#8217;azzurra di Pordenone Alessia Follador in azione<\/B><\/I>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue la relazione di fine stagione del responsabile regionale Paolo Bomben<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1098,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[792],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1097"}],"collection":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1097"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1097\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1098"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}