{"id":1057,"date":"2003-05-03T11:17:17","date_gmt":"2003-05-03T11:17:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fisifvg.org\/2003\/05\/03\/sci-fondo-la-relazione-di-andrea-di-centa-la-preparazione-agonistica\/"},"modified":"2003-05-03T11:17:17","modified_gmt":"2003-05-03T11:17:17","slug":"sci-fondo-la-relazione-di-andrea-di-centa-la-preparazione-agonistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/blog\/2003\/05\/03\/sci-fondo-la-relazione-di-andrea-di-centa-la-preparazione-agonistica\/","title":{"rendered":"SCI FONDO- La relazione di Andrea Di Centa: la preparazione agonistica"},"content":{"rendered":"<p><U>3-5-2003<\/U>. <B><I>E&#8217; stata ampia e articolata la relazione presentata da A<B>ndrea Di Centa<\/B>, responsabile dello sci fondo del <I><B>Comitato Fisi Fvg<\/B><\/I>, in occasione del convegno &#8220;<I>Sinergie fra Sport Mare Montagna<\/I>&#8221; svoltosi a Trieste.<BR> Sul sito proporremo integralmente, in diverse fasi, le considerazioni di Di Centa. <br \/>Il primo tema affrontato \u00e8 &#8220;<B>LA PREPARAZIONE AGONISTICA<\/B>&#8220;.<\/I><\/B><P><\/p>\n<p>Il modello di preparazione agonistica a cui facciamo riferimento \u00e8 quello legato alla Scuola Tecnica Federale (S.T.F.) che fa capo alla FISI. Con riferimento ad altre discipline sportive, lo sci di fondo comporta l\u2019applicazione di una tecnica di movimento molto sofisticata. La componente tecnica ha una maggiore incidenza in termini percentuali, riferita al tempo complessivo di allenamento, rispetto ad altri sport. Una delle conseguenze immediate \u00e8 che prevalendo l\u2019aspetto tecnico nelle fasce di et\u00e0 giovanili, risulta posticipato, rispetto alla media, il raggiungimento di elevate prestazioni agonistiche. L\u2019et\u00e0 di ingresso alla disciplina, intesa come attivit\u00e0 ludica, si ha intorno ai 5\/6 anni; essendo l\u2019attivit\u00e0 sportiva tipicamente radicata in nuclei familiari chiamiamoli \u201cstorici\u201d, dove i genitori sono gi\u00e0 praticanti di questo sport, l\u2019et\u00e0 tende ad abbassarsi ancora e andiamo verso un avvio ai primi passi sugli sci verso i 2\/3 anni. In queste fasce d\u2019et\u00e0 dove gli istruttori lavorano sull\u2019aspetto multilaterale, si comincia a trasferire i pilastri della disciplina che sono l\u2019equilibrio, la sensibilit\u00e0 e la coordinazione. Questa mole di lavoro si pratica a secco all\u2019aperto o nelle palestre (considerata anche la stagione autunnale ed invernale) per poi proseguire sulla neve. Verso gli 8\/10 anni continuando a lavorare sull\u2019apprendimento della tecnica, si iniziano i primi approcci con le gare e quindi con l\u2019agonismo. Questo primo impatto deve essere filtrato con particolare acume. L\u2019allenatore deve riuscire a trasferire un messaggio di gioco e divertimento altrimenti corriamo il rischio di bruciare in poco tempo le capacit\u00e0 agonistiche di questi piccoli atleti. Salendo fino ai 12\/13 anni si continua a lavorare sulla tecnica, cominciando ad inserire un minimo di programmazione negli allenamenti, partendo dall\u2019autunno per finire a marzo. Da questa fascia di et\u00e0 si inizia a raccogliere le prime informazioni sui lavori svolti attraverso il diario degli allenamenti. Questo diario diventa la carta d\u2019identit\u00e0 del giovane atleta, la base di una piramide che sar\u00e0 tanto alta quanto saranno elevate le sue capacit\u00e0 tecnico-fisiche. Alla soglia dei 14\/15 anni, l\u2019atleta deve fare una scelta di indirizzo precisa. Se fino a quel momento lo sport era abbracciato a 360\u00b0 gradi, da qui in avanti \u00e8 necessaria una scelta indirizzata verso un singolo sport. Da questo momento il fondista inizia una programmazione che, ben diversificata, lo porta ad essere coinvolto nella disciplina per tutto l\u2019arco dell\u2019anno. Si inizia quindi una vera e propria programmazione annuale fatta da un periodo generale che va da maggio a settembre, da un periodo specifico ottobre-novembre, da un periodo agonistico dicembre-marzo fino al periodo di recupero attivo marzo-aprile. Nei singoli periodi si adottano particolari accorgimenti. In primo luogo si tende a differenziare il pi\u00f9 possibile i mezzi di allenamento. Quindi non solo sci, ma anche, in particolar modo nel periodo generale, bicicletta, ski-roll, camminate in montagna, corsa in montagna, pattini in linea, scialpinismo. Negli ultimi anni \u00e8 particolarmente cresciuta la consapevolezza che lo sci di fondo non poteva prescindere da un maggior utilizzo dell\u2019allenamento della forza. Scontata la necessit\u00e0 di sviluppare questo aspetto dell\u2019allenamento, allo stato attuale non \u00e8 stato ancora identificato il modello corretto e pi\u00f9 redditizio per adeguatamente sviluppare l\u2019apporto dell\u2019allenamento della forza. Certo \u00e8 che utilizzando la forza come mezzo di allenamento, la tecnica di esecuzione degli esercizi, deve essere assolutamente affinata. Frequentare una palestra di pesistica per alcuni tempi con un istruttore, garantisce all\u2019atleta corretta esecuzione del movimento, precisa incidenza sulle fasce muscolari e, cosa importantissima, azzera quasi totalmente il rischio di infortuni. Tornando alla metodologia, nei singoli periodi di allenamento, si adotta il metodo di carico e scarico del 2 + 1, con due settimane di carico ed 1 di scarico. Questi periodi di micro cicli, possono essere continuamente modificati ed adattati al singolo atleta. Parlando degli atleti, \u00e8 assolutamente necessario che l\u2019allenatore personalizzi al massimo gli allenamenti. Tutti gli atleti e non solo per il sesso, sono diversi uno dall\u2019altro. In particolare la crescita e lo sviluppo, assolutamente diversi da soggetto a soggetto, comportano un\u2019interpretazione caso per caso dell\u2019allenamento programmato.<P><br \/>\nRitornando al diario degli atleti, \u00e8 la base di partenza anno dopo anno per la programmazione. Solo con una crescita proporzionata, l\u2019atleta sar\u00e0 capace nel tempo di sopportare i carichi di lavoro sempre pi\u00f9 impegnativi. Ancora fino ai 18\/20 anni ed in generale sempre durante tutta la carriera, l\u2019atleta deve mettere al centro del proprio allenamento la tecnica di gara. Da questa fascia di et\u00e0 si andr\u00e0 anche a lavorare specificatamente sui dettagli delle due principali tecniche sui cui si basa lo sci di fondo: la tecnica classica e la tecnica libera. Considerata questa mole di lavoro suddivisa tra tecnica di esecuzione del movimento ed allenamento vero e proprio, si tende a non applicare (almeno in queste fasce di et\u00e0) il metodo caro alla scuola tedesca della doppia programmazione. In sostanza questo metodo tende a raggruppare il carico di lavoro in due periodi: carico maggio-giugno-luglio, scarico ad agosto settembre per caricare di nuovo a ottobre-novembre-dicembre (prendiamo questi periodi non proprio alla lettera ma come concetto). Riteniamo che questo metodo sia attuabile o comunque da provare per un atleta evoluto mentre riteniamo che per i giovani fino ai 20 anni, dovendo dedicare ancora molto tempo alla tecnica, non sia facilmente applicabile. (<I>1- continua<\/I>)<P><br \/>\n<B>Andrea Di Centa<\/B><P><br \/>\n(<I><B>nella foto Claire Franz del Weissenfels<\/B><\/I>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo il primo tema affrontato dal responsabile del fondo Fisi Fvg<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1058,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[792],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1057"}],"collection":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1057"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1057\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1058"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1057"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}