{"id":1048,"date":"2003-04-30T10:16:57","date_gmt":"2003-04-30T10:16:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fisifvg.org\/2003\/04\/30\/snowboard-capacita-e-professionalita-degli-allenatori\/"},"modified":"2003-04-30T10:16:57","modified_gmt":"2003-04-30T10:16:57","slug":"snowboard-capacita-e-professionalita-degli-allenatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/blog\/2003\/04\/30\/snowboard-capacita-e-professionalita-degli-allenatori\/","title":{"rendered":"SNOWBOARD- Capacit\u00e0 e professionalit\u00e0 degli allenatori"},"content":{"rendered":"<p><U>30-4-2003<\/U>. Proponiamo la prima parte della relazione presentata domenica scorsa a Trieste in occasione del convegno &#8220;<I><B>Sinergie fra Sport Mare Montagna<\/B><\/I>&#8221; dal responsabile dello Snowboard del <I><B>Comitato Fisi Fvg<\/B><\/I>, <B>Paolo Bomben<\/B>. <BR>Il primo argomento \u00e8 la &#8220;<B>CAPACIT\u00c0 E PROFESSIONALIT\u00c0 DEGLI ALLENATORI<\/B><P><\/p>\n<p><I><B>IL SIGNIFICATO DELL\u2019 ALLENATORE<\/B><\/I><br \/>\n<BR>Il compito dell\u2019allenatore consiste innanzitutto nell&#8217;incrementare la prestazione individuale e nell&#8217;ottimizzare la prestazione di una squadra o di un singolo. Sulla base di tale definizione non esistono differenze di rilievo tra l&#8217;allenamento ed l\u2019allenatore; tuttavia in senso stretto l\u2019allenatore concerne l&#8217;ambito direttamente legato alla competizione, solo in senso lato abbraccia anche settori parziali dell&#8217;allenamento.<BR><br \/>\nPrima della competizione \u00e8 necessario creare, grazie a condizioni incentivanti per la prestazione oppure condizioni scelte o modificate in maniera mirata, quelle premesse che consentono il massimo sviluppo prestativo del singolo.<br \/>\nL\u2019allenatore durante la competizione \u00e8 da concepire quale misura di assistenza orientata verso il fare oppure il tralasciare &#8211; anche in condizioni di gara sfavorevoli &#8211; ci\u00f2 che pi\u00f9 contribuisce alla migliore estrinsecazione individuale della prestazione. In linea di principio si constata inoltre che l&#8217;allenamento mira essenzialmente allo sviluppo prestativo, mentre un buon allenatore dovrebbe permettere l&#8217;ottima estrinsecazione prestativa.<BR><br \/>\nL\u2019allenatore in senso lato rappresenta quindi una componente integrante dell&#8217;allenamento e della competizione. Nell&#8217;ambito dell\u2019allenamento sono da classificare tutte le misure che contribuiscono in maniera decisiva all&#8217;ottimizzazione della prestazione in allenamento e competizione. <P><\/p>\n<p><I><B>L\u2019ALLENATORE DOVREBBE RIUSCIRE A FAR ESPRIMERE DA UN LATO E ACCRESCERE DALL\u2019ALTRO<\/B><\/I>.<BR><br \/>\nL&#8217;allenamento ed l\u2019allenatore sono, nella loro collaborazione con gli atleti, l&#8217;anello di congiunzione tra valore effettivo e valore di riferimento. Nonostante i numerosi elementi comuni, le loro attivit\u00e0 si differenziano notevolmente secondo la specialit\u00e0 e la situazione. Gli allenatori sono soprattutto responsabili per l&#8217;organizzazione dell&#8217;allenamento, ovvero per la pianificazione, l&#8217;esecuzione, l&#8217;assistenza e la rielaborazione di un mirato processo di allenamento. Tale processo di formazione mira a raggiungere, con metodi e mezzi impostati individualmente, un determinato stato di riferimento che generalmente \u00e8 legato alle competizioni. In questo senso la funzione principale dell&#8217;allenamento consiste nello sviluppo della prestazione e comprende inoltre, ad esempio nella fase di rielaborazione, l&#8217;elaborazione delle riuscite e dei fallimenti.<BR><br \/>\nGli allenatori hanno invece l&#8217;ambizioso compito di portare ad estrinsecazione, il giorno della competizione, il potenziale prestativo latente degli atleti o addirittura di fare in modo che gli stessi superino i propri limiti. Il metodo di allenamento deve quindi avere inizio in allenamento, poich\u00e9 un potenziale pu\u00f2 essere estrinsecato solo se sviluppato in precedenza.<BR><\/p>\n<p>Il compito dell\u2019 allenatore &#8211; e spesso anche la sua difficolt\u00e0 &#8211; \u00e8 pertanto individuare tempestivamente quali elementi, quando, per chi ed in quale forma devono essere stabilizzati, potrebbero essere modificati o dovrebbero essere applicati con successo.<BR><br \/>\nGli allenatori sono insieme spronati a tradurre in realt\u00e0 le loro nozioni di orientamento; e dovrebbero dimostrare un&#8217;ottima preparazione psico &#8211; pedagogica, ma ci\u00f2 che conta \u00e8 soprattutto la loro capacit\u00e0 di implementare conoscenze di base tratte dalla teoria. In questo ambito si richiede il seguente profilo di competenze:<br \/>\nUn buon allenatore \u00e8 innanzitutto un esperto specializzato in una disciplina che si aggiorna regolarmente, dimostra, nello scambio delle esperienze, capacit\u00e0 pratiche e si orienta secondo lo stato attuale della scienza dell&#8217;allenamento.<BR><\/p>\n<p>Un buon allenatore \u00e8 anche un esperto dal punto di vista pedagogico e psicologico che dispone di qualit\u00e0 interpersonali (volte all&#8217;assistenza) differenziate e superiori alla media; spesso nelle situazioni difficili lo allenatore affronta determinati rischi ed \u00e8 in grado, nell&#8217;ambito della propria competenza, anche di automotivarsi. Inoltre egli sa come gestire la sua alta responsabilit\u00e0 etica.<br \/>\nUn buon allenatore \u00e8 anche uno specialista didattico-metodico che dimostra una competenza arricchita dalla riflessione e dall&#8217;esperienza nella trasmissione dei contenuti di apprendimento e pragmatici. Per ci\u00f2 che concerne la guida degli individui, grazie alla struttura della sua personalit\u00e0 l\u2019allenatore presenta molti caratteri ideali.<BR><\/p>\n<p>Quali sono le domande a cui un buon allenatore dovrebbe saper dare un&#8217;autorevole risposta?<br \/>\nDi quali informazioni determinanti per il processo necessitano gli atleti in linea di principio ed in relazione alla situazione attuale, per poter estrinsecare in maniera ottimale il loro potenziale prestativo?<br \/>\nQuali condizioni richiedono informazioni modificate, in che misura e per quale tipo di individuo in formazione?<br \/>\nQuando \u00e8 necessario trasmettere e dosare quali informazioni, in modo che esse, al di l\u00e0 della loro giustificazione scientifica di allenamento, assumano rilevanza ai fini dell&#8217;apprendimento individuale, nonch\u00e9 efficacia pratica?<br \/>\nIn quali misure di accompagnamento deve essere infine integrata la preparazione per rendere pi\u00f9 probabile il successo? <BR><br \/>\nL\u2019allenatore diventa quindi, in misura sempre pi\u00f9 decisiva, una forma metodica di comunicazione tra gli atleti (oppure la squadra) e lo stesso. L&#8217;obiettivo di tale collaborazione \u00e8 il raggiungimento di un positivo effetto sinergico:<BR><br \/>\n-L\u2019allenatore quale contributo per l&#8217;adattamento individuale alle condizioni situazionali della competizione<BR><br \/>\n-L\u2019allenatore quale contributo all&#8217;ottimizzazione della presentazione prestativa individuale durante la competizione.<P><\/p>\n<p><I><B>GLI OBBIETTIVI DEL METODO DI ALLENAMENTO<\/B><\/I><BR><br \/>\n1)\tL\u2019allenatore mira ad un rafforzamento del comportamento volto al successo <BR><br \/>\n2)\tL\u2019allenatore mira ad una &#8220;guida e ad una modifica del comportamento&#8221; concertate individualmente. <BR><br \/>\nLa sfida principale per gli allenatori, nel loro difficile percorso nell&#8217;ambito dello sport agonistico, consiste nell&#8217;intuire, oppure scoprire in qualsiasi altro modo, la miglior misura in tutte le situazioni ai fini della pianificazione e della realizzazione.<P><\/p>\n<p><I><B>LA DIFFERENZA TRA METODO DI ALLENAMENTO ED ALLENAMENTO<\/B><\/I><BR><br \/>\nChi si allena in maniera ottimale si orienta verso un piano di allenamento impostato individualmente ed \u00e8 quindi in grado, nel periodo pi\u00f9 redditizio per l&#8217;apprendimento, di porre gli accenti pi\u00f9 efficaci relativi al carico ed al recupero.<br \/>\nLe esperienze individuali e la biografia di apprendimento orientate verso il profilo di competenze specifico di disciplina, sono considerate quale approccio per integrare, nell&#8217;organizzazione dell&#8217;allenamento, le conoscenze scientifiche ed i valori ottenuti grazie all&#8217;esperienza individuale.<BR><br \/>\nLa sfida principale per gli allenatori, nel loro difficile percorso nell&#8217;ambito dello sport agonistico, consiste nell&#8217;intuire, oppure scoprire in qualsiasi altro modo, la miglior misura in tutte le situazioni ai fini della pianificazione e della realizzazione.<BR><br \/>\nUn metodo di allenamento ottimale consiste invece nel trasmettere gli impulsi individuali pi\u00f9 efficaci ai fini della massima prestazione agonistica. Concretamente ci\u00f2 significa che un buon allenatore crea premesse e condizioni adeguate, mette a disposizione i mezzi pi\u00f9 appropriati, applicando e realizzando con successo misure efficaci. Tale profilo di competenze non si riferisce solamente al lavoro diretto effettuato in competizione, bens\u00ec anche alla rielaborazione delle competizioni quale preparazione per il successivo futuro.<br \/>\nL&#8217;insieme di tali misure mira al massimo sviluppo e miglioramento della prestazione in allenamento, mentre in competizione l&#8217;obiettivo posto \u00e8 la realizzazione di successo di tale potenziale.<BR><br \/>\nIl metodo di allenamento ottimale, inizia quindi in allenamento e comprende tutto ci\u00f2 che \u00e8 possibile fare o tralasciare in maniera mirata per porre gli atleti in grado di sviluppare effettivamente in competizione il patrimonio prestativo acquisito in allenamento, di trasformarlo pertanto in prestazione.<P><\/p>\n<p><I><B>IL METODO DI ALLENAMENTO QUALE GUIDA DEL COMPORTAMENTO<\/B><\/I><BR><br \/>\nNel metodo di allenamento inteso quale misura mirata per la guida del comportamento, deve essere considerata anche la complessa esperienza dell&#8217;atleta, ricca di diversi aspetti. Il comportamento e l&#8217;esperienza sono ambiti dell&#8217;individuo da osservare, analizzare e discutere in maniera sistematica.<BR><br \/>\nSulla base della specifica situazione di allenamento, la percezione, la sensibilit\u00e0 ed il pensiero dell&#8217;atleta devono essere rilevati in maniera di passione ed adeguatamente considerati. Attraverso la relativa trasmissione delle informazioni, l\u2019 allenatore diventa una guida mirata del comportamento. In questo contesto trovano utilizzo:<BR><br \/>\n\u00b7\tAppelli verbali<BR><br \/>\n\u00b7\tIstruzioni <BR><br \/>\n\u00b7\tRichiamo individuale dell&#8217;attenzione<BR><br \/>\n\u00b7\tMisure indirette con definizione dei compiti stabilita individualmente.<P> <\/p>\n<p><I><B>L\u2019ALLENATORE DOVREBBE RIUSCIRE A FORMARE NELL\u2019ATLETA UNA SENSIBILIZZAZIONE EMOTIVA<\/B><\/I><br \/>\nL&#8217;individuo maturo si contraddistingue generalmente per la stabile fiducia in se stesso, anche nelle situazioni di gara. In mancanza di fiducia in se stessi non \u00e8 possibile trovare una strategia ottimale per la risoluzione del problema:<br \/>\n&#8220;anche nelle situazioni sfavorevoli o cariche di difficolt\u00e0, voglio e sono in grado di trasformare con successo in prestazione il potenziale da me elaborato!&#8221;<br \/>\nL&#8217;autonomia sviluppata anche attraverso abilit\u00e0 psicoregolative richiede, quale competenza di entrambe le parti, una buona capacit\u00e0 di giudizio realistico della situazione e di autovalutazione; nel corso del processo, gli atleti devono essere sensibilizzati in questo ambito.<BR><br \/>\nL&#8217;obiettivo di un qualsiasi processo educativo \u00e8 l&#8217;autonomia. Il riuscire affinch\u00e9 un atleta sia allenatore di se stesso, rappresenta dunque una prospettiva pedagogica ai fini della quale l\u2019allenatore si limita ad assumere la funzione di consulente che esplicher\u00e0 con sensibilit\u00e0 ed in maniera mirata. <BR><br \/>\n\u00b7\tSviluppo del pensiero psicologico: tempestiva comprensione dei fenomeni, delle componenti della prestazione, nonch\u00e9 dei fattori di influenza che determinano il processo. Importante in questo ambito \u00e8 ad esempio il riconoscimento delle relazioni tra tutti i tipi di meccanismi psichici relativi a se stessi ed al diretto ambiente sociale. <BR><br \/>\n\u00b7\tSviluppo della passione sportiva vista come una sensazione in espansione: comprensione consapevole dei processi interattivi ed approfondimento mirato di concetti propri. <BR><br \/>\n\u00b7\tMiglioramento delle nozioni di allenamento e della capacit\u00e0 di applicazione delle stesse; utilizzo consapevole e mirato di conoscenze pragmatiche rilevanti ai fini dell&#8217;allenamento e della competizione. <BR><br \/>\n\u00b7\tOttimizzazione di una competenza differenziata di autoriflessione: valutazione critica della situazione ai fini della risoluzione dei problemi.<BR><br \/>\n\u00b7\tSviluppo della competenza comunicativa: miglioramento della chiarezza e della comprensibilit\u00e0 nell&#8217;espressione linguistica anche nell&#8217;approccio con i media. <P><\/p>\n<p><I><B>L\u2019ALLENATORE DOVREBBE FORNIRE UNA  CONSULENZA TOTALE E FORMATIVA<\/B><\/I><BR><br \/>\nEgli differenzia la sua &#8220;assistenza agli atleti&#8221; in cinque funzioni principali:<br \/>\n<BR>&#8211; Assistenza pedagogica<br \/>\n<BR>&#8211; Assistenza atletica<br \/>\n<BR>&#8211; Assistenza psicologica<br \/>\n<BR>&#8211; Assistenza nell&#8217;ambito sociale<br \/>\n<BR>&#8211; Assistenza nell&#8217;ambito della medicina applicata allo sport.<P><br \/>\n<I><B>IMPORTANTI SONO LE FORME DI DIALOGO<\/B><\/I><BR><br \/>\nLa consulenza nel concetto comune sembra destare l&#8217;impressione di essere la forma di dialogo pi\u00f9 equa nel rapporto tra atleta ed allenatore.<br \/>\nL&#8217;assistenza ha gi\u00e0 in s\u00e9 un carattere squilibrato, che inoltre potrebbe esprimere una certa sottomissione a tutela.<BR><br \/>\nNell&#8217;intervento \u00e8 possibile riconoscere un&#8217;azione di impronta militare, che guida gli atleti in maniera autoritaria, rischiando per\u00f2 di interrompere il dialogo amichevole. Tuttavia vi sono atleti che sono grati o che addirittura desiderano tale tipo di guida. Con una guida dettata da terzi la pressione esterna diviene esistenziale e provoca reazioni, che hanno effetto solamente in situazioni di sofferenza generata da pressione. Inoltre tale tipo di atleta non ha bisogno di decidere tra possibili alternative ed ha quindi la possibilit\u00e0 di risparmiare energia.<BR><br \/>\nGli allenatori con un tipo di guida autoritaria gradiscono una certa dipendenza da parte degli atleti. Per questo tipo di allenatori perfino una matura autonomia degli atleti pu\u00f2 divenire una minaccia.<P><\/p>\n<p><I><B>VI SONO PARECCHIE NOZIONI DI ORIENTAMENTO A CUI DEVE SOTTOPORSI L\u2019ALLENATORE.<\/B><\/I>\u00b7<BR>\tDifferenze fondamentali sono da considerare nell\u2019 allenamento rivolto a bambini, ragazzi ed adulti (anche specifiche rispetto al sesso)?<br \/>\n<BR>\u00b7\tLe particolarit\u00e0 che caratterizzano il talento<br \/>\n<BR>\u00b7\tCome reagiscono gli individui giovani in situazioni di stress ed in altre situazioni di competizione gravose per la prestazione?<br \/>\n<BR>\u00b7\tChe valori, motivi, interessi ed obiettivi, relazioni date da et\u00e0 e contesto familiare e sociale guidano gli atleti in linea di principio allo scopo sportivo?<br \/>\n<BR>\u00b7\tQuali influenze esterne allo sport sono da considerare nella pianificazione del metodo di allenamento?<BR><br \/>\n\u00b7\tCome reagisce e chi, e con quale modello comportamentale alle componenti della situazione?<br \/>\n<BR>\u00b7\tChi considera le sovramenzionate questioni, disponendo quindi di adeguate nozioni di orientamento \u00e8 tenuto a riflettere su quali e quante informazioni utilizzare oppure trattenere in maniera mirata, in quale momento, per chi ed in che misura.<br \/>\nUn allenatore ottimale richiede una personalit\u00e0 matura e padrona di s\u00e9 che dispone di ampie nozioni di orientamento.<P><\/p>\n<p><I><B>STABILIZZAZIONE E MODIFICA COMPORTAMENTALE<\/B><\/I><BR><br \/>\nNella formulazione del messaggio l\u2019allenatore deve disporre di una consapevolezza orientata verso i compiti e non focalizzata sugli errori. Egli \u00e8 tenuto ad acquisire relative conoscenze nei settori: guida dell&#8217;individuo, comportamento legato alla guida e metodi di guida.<br \/>\nEsempi:<BR><br \/>\n<I><B>Stabilizzazione del comportamento<\/B><\/I><br \/>\n<BR>\u00b7\tLodare.<br \/>\n<BR>\u00b7\tRichiedere ancora di pi\u00f9.<br \/>\n<BR>\u00b7\tPorre obiettivi pi\u00f9 difficili.<br \/>\n<BR>\u00b7\tDimostrare i meccanismi.<br \/>\n<BR>\u00b7\tPorre delle domande.<br \/>\n<BR>\u00b7\tSottolineare i fattori positivi.<br \/>\n<BR>\u00b7\tStabilizzare attraverso ripetizioni. <BR><br \/>\n<I><B>Modifica del comportamento<\/B><\/I><br \/>\n<BR>\u00b7\tParlare degli errori.<br \/>\n<BR>\u00b7\tRimproverare o minacciare. <BR><br \/>\n\u00b7\tCritica a livello del rapporto.<br \/>\n<BR>\u00b7\tFormulare nuovamente il compito in maniera chiara.<BR><br \/>\n\u00b7\tStabilire nuovamente la tattica.<BR><br \/>\n\u00b7\tPorre accenti motivanti.<br \/>\n<BR>\u00b7\tAccentuare gli aspetti positivi.<P><br \/>\n<I><B>GUIDA DELLA MOTIVAZIONE<\/B><\/I><P><\/p>\n<p><I><B>MOTIVARE<\/B><\/I><br \/>\n<BR>Una particolare forma di allenamento psicologico \u00e8 rappresentata dallo stimolare al pensiero positivo. Gli atleti sono guidati e messi in grado passo dopo passo &#8211; anche in situazioni presumibilmente senza speranza &#8211; e sempre quando rischiano di manifestarsi malumore, collera, frustrazione e rassegnazione.<br \/>\nIl pensare positivamente \u00e8 definito nel linguaggio di settore anche reframing ovvero incorniciare. Con questa tecnica la situazione presumibilmente senza via di uscita \u00e8 posta in un quadro di riferimento diverso, il sistema attuale riconosciuto in un contesto nuovo per riacquistare speranza; a questo riguardo \u00e8 importante non cadere nel plausibile pericolo di un falso abbellimento della situazione; il senso della realt\u00e0 non deve andare perduto.<P><\/p>\n<p><B>UN ALLENATORE DI SUCCESSO<\/B><br \/>\n<P><\/p>\n<p><I><B>CREDIBILIT\u00c0<\/B><\/I><br \/>\n<BR>Interpretando il lavoro del allenatore quale attivit\u00e0 positiva e costruttiva, la caratterizzazione delle sue azioni pu\u00f2 essere espressa come segue:<BR><br \/>\nUn allenatore credibile<br \/>\n<BR>\u00b7\t incoraggia e consolida, emana serenit\u00e0, fiducia ed un umore di base positivo.<br \/>\n<BR>\u00b7\tmitiga e tranquillizza, chiarisce e struttura, aiuta e sostiene, \u00e8 convincente sotto tutti i punti di vista e prende sul serio i propri atleti.<br \/>\n<BR>\u00b7\tha un&#8217;immagine di s\u00e9 positiva, \u00e8 un buon esempio ed una persona di riferimento; \u00e8 altamente motivato, ambizioso (ma non bramoso di fama).<br \/>\n<BR>\u00b7\tsi distingue per una fiducia in s\u00e9 stesso realistica ed orientata verso l&#8217;obiettivo; pensa in maniera positiva e trasmette forza.<br \/>\n<BR>\u00b7\tstimola e sprona con vigore, dissolve i dubbi e rafforza, presenta obiettivi motivanti ed allettanti ed impartisce compiti stimolanti. <BR><br \/>\n\u00b7\tpresenta soluzioni di successo e dimostra come le stesse possano essere realizzate, indica alternative sperimentate e tatticamente intelligenti.<br \/>\n<BR>\u00b7\t\u00e8 semplicemente presente e trasmette calore interpersonale ed energia psichica. <P><\/p>\n<p><I><B>LA COMUNICAZIONE<\/B><\/I><BR><br \/>\nNella modalit\u00e0 di comprensione tra allenatore ed atleta \u00e8 necessario osservare quanto segue in relazione all&#8217;organizzazione dell\u2019allenamento:<br \/>\n<BR>\u00b7\tI segnali devono essere chiari: un significato per ogni segnale.<br \/>\n<BR>\u00b7\tI segnali devono essere informativi e concisi, mai ambigui.<br \/>\n<BR>\u00b7\tI segnali per i diversi interventi devono essere chiaramente distinguibili, ad esempio sulla base del tono di voce o del diverso momento.<br \/>\n<BR>\u00b7\tI segnali devono essere positivi e controllati dal punto di vista emozionale. Non dovrebbero essere carichi di rimprovero e focalizzati sull&#8217;errore, bens\u00ec orientati verso il compito e presentare un positivo carattere istruttivo. <P><\/p>\n<p><I><B>IN STRETTA CORRELAZIONE CON LA PRATICA<\/B><\/I><br \/>\n<BR>Un allenatore di successo \u00e8 in grado di trasformare le proprie conoscenze teoriche in azioni di rilievo per la pratica. In questo senso egli sviluppa ed estrinseca una sensibilit\u00e0 di fondamentale importanza: egli trasmette, in un momento favorevole per l&#8217;atleta e quindi efficace ai fini dell&#8217;azione, quelle informazioni, indicazioni, incentivi e suggerimenti individuali che contribuiscono all&#8217;ulteriore sviluppo e quindi al successo dell&#8217;atleta. <BR><\/p>\n<p>Un allenatore non deve mai porre in rilievo se stesso e quindi essere un elemento di disturbo. Il suo compito quale esperto consiste nel porre le sue conoscenze relative alla scienza dell&#8217;allenamento e le sue capacit\u00e0 pedagogiche al servizio di un&#8217;ottimizzazione della prestazione, nel quadro della quale lo sviluppo della personalit\u00e0 assume un significato centrale. (<I>1- continua<\/I>)<br \/>\n<P><br \/>\n<B>Paolo Bomben<\/B><P><br \/>\n(<I><B>nella foto Luca Massaro in azione<\/B><\/I>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La relazione del coordinatore della Fisi Fvg Paolo Bomben<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1049,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[792],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1048"}],"collection":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1048"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1048\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1049"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}