{"id":10448,"date":"2008-12-02T14:33:37","date_gmt":"2008-12-02T14:33:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fisifvg.org\/2008\/12\/02\/212-alpino-e-cominciata-la-seconda-vita-di-meri-perti\/"},"modified":"2008-12-02T14:33:37","modified_gmt":"2008-12-02T14:33:37","slug":"212-alpino-e-cominciata-la-seconda-vita-di-meri-perti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/blog\/2008\/12\/02\/212-alpino-e-cominciata-la-seconda-vita-di-meri-perti\/","title":{"rendered":"2\/12- ALPINO: \u00e8 cominciata la seconda vita di Meri Perti"},"content":{"rendered":"<p><strong><u style=\"color: #ff0000\">2-12-2008<\/u><\/strong> Pista nera Alpe Limerza. Gli studenti iscritti al liceo Ingeborg Bachmann si stanno esercitando per un allenamento di supergigante dopo la Befana: il calendario indica l&rsquo;8 gennaio 2008. Tra di loro c&rsquo;&egrave; anche la triestina<strong> Meri Perti<\/strong>, sedici anni e mezzo, giovane promessa nazionale di sci, da poco approdata nella prestigiosa scuola tarvisiana. Quando &egrave; il suo turno Meri lascia dietro di s&eacute; il cancelletto e si getta a fondovalle. Alla terza porta per&ograve; l&rsquo;imprevisto: l&rsquo;attacco di uno sci non regge. Da l&igrave; il dramma. Meri finisce contro le reti di protezione della pista per rimbalzare come un pupazzo impazzito contro un cannone sparaneve. L&rsquo;impatto &egrave; violentissimo. Quasi a 100 km\/h. I soccorsi per fortuna arrivano tempestivamente, ma la diagnosi dei medici &egrave; inequivocabile: la giovane sciatrice di Opicina &egrave; entrata in coma. <br \/>Da qui ha inizio la storia della seconda vita di Meri Perti, l&rsquo;atleta tesserata con la societ&agrave; sportiva <strong><em>Mladina <\/em><\/strong>di Santa Croce che esattamente tre giorni fa &egrave; tornata a gareggiare sulle nevi di Belluno, sul monte Croce Comelico. S&igrave;, perch&eacute; Meri, dopo tredici giorni lunghissimi, infiniti, pieni di timori e speranza per familiari e amici, dopo aver oscillato su una sottile striscia tra la vita e la morte, ha rivisto la luce. E la signora Perti ricorda quell&rsquo;istante come se fosse adesso: &laquo;Quando mia figlia ha riaperto gli occhi ho provato un&rsquo;emozione paragonabile solo a quando l&rsquo;ho vista nascere&raquo;. Storia a lieto fine quella di Meri, dunque. La grandissima forza di volont&agrave;, ma anche una cospicua dose di fortuna nella sfortuna, queste le componenti che hanno permesso alla sciatrice giuliana di tornare alla normalit&agrave;. Nessuna conseguenza fisica, nessun danno cerebrale, un recupero miracoloso: &laquo;Quando mi sono risvegliata ero all&rsquo;ospedale di Udine, ancora intontita dai farmaci, e mi pareva di essermi risvegliata da una lunga dormita&raquo;, ricorda la diretta interessata. A ricostruirle per bene tutto l&rsquo;accaduto &egrave; stata la compagna e amica <strong>Eleonora Vangi<\/strong>, la ragazza &#8211; triestina pure lei &#8211; che era dietro a Meri durante quella terribile mattina e che di fatto &egrave; l&rsquo;unica testimone di quel pauroso incidente. &laquo;Anche i miei genitori mi avevano spiegato cosa era successo ma per me era come se non fosse accaduto niente, invece quando Eleonora mi ha raccontato i dettagli per filo e per segno allora ho capito che sono stata ad un passo dalla morte, una sensazione davvero difficile da descrivere&raquo;. In quelle due settimane di attesa tanti gli attestati di affetto giunti in segno di solidariet&agrave;: peluches, fiori e naturalmente moltissimi sms e telefonate dalle persone pi&ugrave; care. Il regalo pi&ugrave; bello? Un pettorale e una foto firmati dalla nazionale azzurra femminile di sci. &laquo;Personalmente non ricordo nulla di quello che &egrave; successo e forse questo &egrave; stato un bene perch&eacute; non mi ha provocato nessun trauma&raquo;, spiega la Perti. Una volta uscita dal coma (settimo livello prima, farmacologico poi) la domanda pi&ugrave; insistente che l&rsquo;atleta rivolgeva a primari dell&rsquo;ospedale di Udine (il nosocomio che ha ospitato inizialmente Meri) e del Burlo Garofolo era la solita: &laquo;Quando potr&ograve; tornare a mettere gli sci ai piedi?&raquo;. Sorprendendo tutti quanti e bruciando le normali tappe di recupero Meri &egrave; tornata a calcare timidamente le piste gi&agrave; qualche settimana fa. &laquo;All&rsquo;inizio ero un po&rsquo; insicura ma &egrave; chiaro che una volta che si impara sciare non dimentica cos&igrave; facilmente e quindi pian pianino ho iniziato a riprendere confidenza&raquo;. Lo scorso weekend la prima gara ufficiale dell&rsquo;anno una Fis riservata alla categoria Giovani. &laquo;Per ora il risultato non conta, il mio allenatore mi ha detto che potevo scegliere se prendere o meno parte alla competizione e io ho optato per il s&igrave;, ma con molta tranquillit&agrave;&raquo;. Tempo permettendo tra pochi giorni Meri sar&agrave; nuovamente impegnata sulle piste con uno slalom a Sappada. Lo scopo attuale &egrave; quello di riprendere gradualmente la forma fisica migliore e il contatto con gli sci e la neve. Ma l&rsquo;atleta triestina ha fatto un fioretto con se stessa: &laquo;Entro la fine della stagione agonistica voglio salire almeno una volta sul podio&raquo;. Comunque vada, Meri la sua vittoria l&rsquo;ha gi&agrave; ottenuta.<\/p>\n<p>di <strong style=\"color: #660000\">Riccardo Tosques<\/strong>, dal <strong><a href=\"http:\/\/ilpiccolo.repubblica.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piccolo<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ragazza triestina, vittima a gennaio di un gravissimo incidente, di nuovo in pista<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":10449,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[792],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10448"}],"collection":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10448"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10448\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10449"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10448"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10448"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitati.fisi.org\/friuli-venezia-giulia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10448"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}