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Ecco i volontari della Coppa del Mondo di Tarvisio. Dunnhofer: «Grazie a tutti, di cuore»
Presenti durante la settimana i rappresentanti di sette sci club FISI FVG
Gennaio 19, 2026
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Il Comitato Organizzatore della Coppa del Mondo di sci alpino femminile di Tarvisio ha costruito e valorizzato una solida rete di collaborazioni che rappresenta uno degli elementi distintivi dell’evento, espressione autentica del modello di cooperazione sportiva e territoriale tipico dell’area dei Tre Confini.
Sette sci club del Friuli Venezia Giulia, sotto l’egida della FISI FVG, ovvero Sci Cai XXX Ottobre, Sci CAI Monte Lussari, US Camporosso, Cimenti Sci Carnia, Sci Club Monte Canin, Sci Club 70 e Sci Club Monte Dauda, insieme al Collegio dei Maestri di Sci del Friuli Venezia Giulia, hanno svolto un ruolo centrale in tutte le fasi operative. Tecnici, maestri e volontari sono stati impegnati dall’organizzazione alla logistica, fino alla preparazione, gestione e lisciatura delle piste, contribuendo in modo determinante alla qualità complessiva dell’evento. A rafforzare ulteriormente la dimensione internazionale e transfrontaliera della manifestazione, anche la Landesskiverband Kärnten, la federazione statale dello sci della Carinzia, ha messo a disposizione i propri volontari sciatori, promuovendo al contempo la partecipazione degli sci club e delle scuole austriache, invitate ad assistere alle gare insieme agli appassionati del territorio. Un lavoro corale che ha confermato come la Coppa del Mondo di Tarvisio non sia solo un grande evento sportivo, ma anche un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità, capace di trasformare la montagna in un luogo di incontro, condivisione e passione sportiva senza confini.
«Un grazie infinito a tutti i volontari dei nostri sci club – dice il presidente della FISI FVG Maurizio Dunnhofer –. Sono stati semplicemente fondamentali per la riuscita dell’evento, dimostrando tutta la forza del movimento sciistico del Friuli Venezia Giulia e per me e tutto il Comitato questo è motivo di grande orgoglio. Grazie davvero di cuore».

(foto di Fabrice Gallina)