
Un vero “marzo pazzerello” ha fatto da sfondo all’individuale in tecnica classica dei FESA Games, con fitte nevicate alternate a improvvisi sprazzi di sole che hanno reso il tracciato valtellinese ancora più selettivo.
Nella gara maschile U16, la vittoria non è mai stata in discussione: il francese Nohe Boyer ha imposto il proprio ritmo sin dalle prime battute, chiudendo con il tempo di 25’04.5 e staccando nettamente la concorrenza. Alle sue spalle prova solida per lo svizzero Dario Spadin, che paga qualcosa nella seconda parte di gara ma riesce comunque a difendere con carattere la seconda posizione, terminando a +11.9 dal vincitore. Completa il podio un altro atleta transalpino, Gabriel Gaudin, terzo a +15.7 dal compagno di squadra. Appena fuori dalla top-3 si piazza Elio Faivre, mentre è positiva la prestazione di Federico Castelletti che conquista un buon quinto posto a +31.5 dalla vetta. Da segnalare anche il settimo posto di Gabriele Carrara, fresco campione italiano U16 proprio in questo format, e l’11ª posizione di Nicolò Pedranzini.
Copione simile anche nella prova U18, dove arriva un’altra grande prestazione francese. Victor Lafrasse domina la gara facendo il vuoto, fermando il cronometro a 28’13.6 e rifilando distacchi pesanti agli avversari. Alle sue spalle si completa la doppietta transalpina con Lilian Jaussaud, secondo a +37.2, mentre il terzo posto è occupato dallo svizzero Julien Rossier a +39.6. Sfiora il podio Simon Calandry (+39.8), con lo svizzero Jon Arvid Flury quinto. In chiave azzurra da segnalare il buon settimo posto di Thomas Maestri, mentre il piemontese Giacomo Barale chiude decimo recuperando posizioni nell’ultima parte di gara.
Archiviata la giornata dedicata alle individuali, i FESA Games proseguono domani con le attese staffette, pronte a regalare nuove sfide sulle nevi di Santa Caterina Valfurva.
Manon Pradel Mayer e Lina Brundi si impongono nelle competizioni femminili. La francese si è imposta nell’individuale femminile Under 16, mentre la svizzera si è portata a casa il successo fra le Under 18. La giovane transalpina ha compiuto una vera e propria rimonta nella seconda parte della gara andandosi a imporre in 17″26 con 15″5 di vantaggio sulla svizzera Milla Pittier e 36″5 sulla tedesca Carla Mueller complice anche un meteo che ha accompagnato le atlete con una fitta nevicata. Lontane le italiane con Benedetta Bracchi che ha chiuso ventiduesima con 2’42″1 davanti a Magda Moser e Jana Gufler, rispettivamente ventitreesima e ventiquattresima. Fra le atlete più grandi Brundi ha fatto nettamente la differenza tagliando il traguardo in 27’56″6 anticipando di 57″7 la connazionale Chiara Froelich e di 1’02” la ceca Magdalena Bradnova. In casa Italia buona prova per Lucia Broggini che ha concluso nona a 3’05″4 da Brundi, mentre la cuneese Lucia Delfino ha concluso ventesima a 4’08″9.

