
Dopo Dominik Paris (che ci è riuscito tre volte), dopo Kristian Ghedina e dopo Peter Fill, ora nella storia della Discesa di Kitzbuehel c’è un quarto italiano. Giovanni Franzoni a soli 24 anni corona il sogno di una vita e lo fa battendo il più forte di tutti, almeno nell’ultimo decennio. Il finanziere gardesano ha chiuso la gara sulla mitica Streif in 1’,52”,31/100, con 7/100 di vantaggio su Marco Odermatt, per il quale la gara austriaca rimane un sogno ancora da raggiungere. A chiudere il podio, il veterano francese Maxence Muzaton del Club des Sports de La Plagne, atleta militare delle Andornese Françaises, staccato di 39/100 e in testa sino a due terzi del percorso, pur essendo partito con il pettorale numero 29. Commoventi le parole di Giovanni Franzoni dopo aver realizzato di aver trionfato nel tempio della Discesa: “Questo è davvero un sogno, sto tremando dall’emozione. Per me è stata una giornata speciale: in partenza avevo in mente Matteo Franzoso perché l’anno scorso condividevamo la stessa camera e per me era la prima volta qui. Ho pensato subito che fosse il momento giusto per dedicargli ‘La Gara’, perché questa è la gara che tutti vogliono vincere. Non so bene come abbia fatto, è stata la miglior dedica che potessi fargli. Non tutti possono vincere a Kitzbuehel, io ce l’ho fatta al secondo tentativo, non so bene come”. Prova complessivamente notevole dell’Italia che ha piazzato anche al quarto posto il carabiniere di Castelrotto Florian Schieder, che sulla Streif vola sempre e ha mancato il podio per soli 28/100, al settimo il carabiniere della Val d’Ultimo Dominik Paris staccato di 93/100 e all’undicesimo il poliziotto valsusino Mattia Casse, staccato di 1”,40/100. A punti anche il finanziere e veterano Christof Innerhofer, ventottesimo, mentre sono fuori dai trenta sia Guglielmo Bosca, quarantesimo, che il poliziotto genovese Marco Abbruzzese, cinquantesimo.
La classifica della Discesa di Kitzbuehel della Coppa del Mondo maschile
Nelle foto: alcuni degli azzurri protagonisti della Discesa di Kitzbuehel della Coppa del Mondo maschile (credits agenzia Pentaphoto)









