
Due importanti conferme nella classica discesa di Wengen, accorciata di una quarantina di secondi a causa del vento che ha costretto ad abbassare la partenza. La prima è che Marco Odermatt non sbaglia mai due gare di fila e così il fenomeno nidvaldese dello Ski Club Hergiswil ha centrato la quarta vittoria consecutiva sul traguardo della pista del Lauberhorn con una prestazione sontuosa, chiudendo la gara in 1’,33”,14/100. La seconda però è che Giovanni Franzoni ormai è entrato in una nuova dimensione: il ventiquattrenne finanziere gardesano, partito con uno scomodo numero 28, quando la pista presentava già non poche sconnessioni del terreno, si è piazzato terzo a 90/100 dal campionissimo svizzero, ma per buona parte del percorso è stato sufficientemente vicino a Odermatt. In mezzo a loro un altro grande come il veterano trentaquattrenne austriaco Vincent Kriechmayr del TVN Wels, secondo a 79/100 dal vincitore. Molto bene anche Dominik Paris: il carabiniere della Val d’Ultimo è giunto sesto a 93/100 e solo 6/100 dal podio di Franzoni. A chiudere i primi dieci c’è un campione a cui l’Italia dovrebbe fare un monumento per la sua costanza e il suo esempio, il quarantunenne finanziere altoatesino Christof Innerhofer, staccato di 1”,47/100 e ben deciso a giocarsi le sue chance per la quinta convocazione olimpica consecutiva. Prova positiva anche per l’altro carabiniere altoatesino Florian Schieder, dodicesimo, ma anche per il giovane valdostano Benjamin Jacques Alliod del Centro Sportivo Esercito, ventitreesimo. Gara sotto tono invece per il poliziotto valsusino Mattia Casse, ventottesimo a 2”,22/100. Non è arrivato al traguardo, a causa di un grave errore alla Kernen-S il canellese di origine Guglielmo Bosca del Centro Sportivo Esercito.







La classifica della Discesa di Wengen della Coppa del Mondo maschile
Nelle immagini dell’agenzia Pentaphoto: gli azzurri protagonisti della Discesa di Wengen della Coppa del Mondo maschile

